Champions
All’Atletico Madrid bastava un pari per chiudere al primo posto il girone E della Champions. La formazione di Diego Simeone invece ha giocato per vincere. Contro la Lazio ha centrato l’obiettivo indirizzando entrambe i tempi con un gol segnato quasi subito, al 6', per poi addormentare il gioco e controllare la reazione. E la Lazio una reazione ha provato ad organizzarla, specie dopo aver subito la prima rete. Ma la formazione di Maurizio Sarri è parsa inevitabilmente zavorrata dal pensiero di un passaggio agli ottavi comunque già in tasca e dall’incombenza del difficile impegno casalingo di campionato contro l’Inter.
Non è l’Atletico a dover fare la partita, ma parte comunque forte e ben presto è già avanti grazie al preciso diagonale di Griezmann, trovato liberissimo in area dal brasiliano Samuel Lino, 23 anni, che si rivelerà il migliore dei suoi per pericolosità e dinamismo. La Lazio però non è spettatrice e prima Zaccagni, poi Guendouzi si presentano dalle parti di Oblak. Passato in vantaggio, l’Atletico ha l’orologio dalla sua e rallenta, tiene palla. I biancocelesti devono alzare il pressing per riconquistarla. Sarri vuole più aggressività ed al 26' è accontentato dalla percussione di Luis Alberto a sinistra, ma Immobile mette a lato. L’Atletico rompe una fase di leggero affanno e Provedel respinge coi pugni un tiro di Lino, esterno dotato anche di un ottimo dribbling. Al 38' i padroni di casa raddoppiano con Hermoso. Richiamato dal Var, l’arbitro Gözübüyük però annulla per il fuorigioco attivo di Lino. La Lazio chiude in avanti, Immobile lotta e fa ammonire Gimenez, ma il pari non arriva.
Ad inizio ripresa Griezmann lascia il posto all’olandese Depay. Come avvenuto nel primo tempo, l’Atletico non dà tempo agli avversari di ragionare ed al 6' raddoppia. Il gran destro al volo di Lino, servito da Depay, batte Provedel. Arriva il momento di Morata, gli fa posto Correa. Sarri comincia a pensare alla partita di domenica con l’Inter e dosa le forze: fuori prima Marusic e Pedro per Lazzari e Felipe Anderson, quindi Immobile e Luis Alberto per Castellanos e Kamada. Depay su punizione chiama Provedel alla difficile respinta, sulla quale Morata spreca il 3-0, che sarebbe una punizione troppo pesante.
Il posto in Champions a febbraio è garantito, ma contro i primi della classe in Serie A servirà un’altra Lazio, più attenta, veloce e coraggiosa.
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