COMPAGNE DI BRANCO
Cari lettori, siamo sempre molto felici quando il nostro branco si espande con nuovi esperti e nuove voci che possono contribuire a una divulgazione efficace ed interessante sul mondo dei nostri cari pelosi. Da un po’ di tempo sentivamo l’esigenza di saperne di più di un certo peloso quadrupede che capita sempre più spesso di avvistare anche qui in città ma del quale noi in prima persona sentivamo di non saperne abbastanza: avete indovinato, stiamo parlando del lupo. Per questo vogliamo dare il benvenuto a un nuovo componente di Compagne di Branco: Daniele Ecotti in rappresentanza dell’associazione “Io non ho paura del lupo” ( www.iononhopauradellupo.it ) nata in valle del Taro nel 2016 da gente di montagna agricoltori, allevatori, semplici appassionati e professionisti della natura si sono riuniti sotto lo stesso nome accomunati da un sentimento condiviso per la tutela della natura e dei suoi abitanti che attraverso azioni mirate, guidate da un approccio scientifico, vuole assicurare un futuro stabile non solo al lupo, ma parimenti all’uomo, all’ambiente e a tutte le specie animali e vegetali, favorendo sviluppo e tutela della biodiversità. Lasciamo quindi la parola a lui.

Chi è il lupo?
“Il lupo è un predatore al vertice della catena alimentare, principalmente carnivoro, che si caratterizza per la grande adattabilità a diversi ambienti. In Italia i lupi hanno un’altezza compresa tra i 50 e i 70 centimetri, una lunghezza di circa 110 centimetri e una coda lunga circa 35 centimetri. Il manto tende al grigio durante l’inverno e al rossiccio durante l’estate. Il peso di un lupo in Italia può arrivare a poco più di 40 chilogrammi, con i maschi più pesanti e grossi delle femmine. Per meglio comprendere le dimensioni di un lupo, possiamo paragonarle a quelle di un cane pastore tedesco.
Il lupo è un predatore al vertice della catena alimentare e rappresenta un elemento fondamentale degli ecosistemi. La sua presenza comporta diversi benefici per l’ambiente. Il lupo preda principalmente ungulati selvatici come cinghiali, caprioli, cervi e daini e si rivolge alle prede più facili da catturare come animali giovani, debilitati o malati; in questo modo non solo contribuisce a limitare un’eccessiva proliferazione degli ungulati, ma anche a selezionare gli animali più forti a discapito dei più deboli, migliorando così le caratteristiche delle specie che preda. Numerosi studi hanno inoltre evidenziato come il lupo sia efficace nel contenere diverse patologie della fauna selvatica che si possono trasmettere anche al bestiame domestico. Inoltre è importante specificare che la presenza del lupo, così come di altri grandi predatori, può generare interesse turistico verso le aree naturali, così come forti conflitti con le attività di allevamento.
I lupi sono animali con una complessa struttura sociale: vivono in nuclei familiari, detti “branchi” ed occupano in maniera esclusiva un territorio nel quale non tollerano la presenza di altri lupi. I territori occupati dai branchi sono molto estesi ed hanno un’ampiezza che va dai 50 ai 200 km quadrati. All’interno del nucleo familiare generalmente si riproduce solo la coppia dominante, detta in passato “coppia alpha” e solo una volta l’anno. Questa resta generalmente insieme per tutta la vita. I lupi possono partorire da 2 fino a 9 cuccioli ma si stima che la metà di questi non superi il primo anno. I giovani lupi, a partire dal secondo anno di vita, generalmente lasciano il branco alla ricerca di un territorio libero, nella speranza di incontrare un individuo di sesso opposto con cui dare origine ad un nuovo branco. I lupi, in questa fase definita “dispersione”, possono compiere spostamenti di centinaia ed anche migliaia di chilometri.
Il numero di individui che compone un branco varia durante il corso dell’anno. Dalla primavera e fino al tardo autunno il branco sarà più numeroso avendo al suo interno i cuccioli nati da poco. Successivamente il branco si ridurrà di numero sia per il naturale processo di dispersione sia a causa della mortalità dei cuccioli. Mediamente possiamo dire che i branchi sono composti da 4-6 lupi.
I lupi hanno un fabbisogno giornaliero di alcuni chilogrammi di carne, ma sono in grado di ingerirne in un solo pasto fino a 5 kg. Per riuscire a procurarsi un pasto i lupi devono essere molto abili e si stima che solo 1 attacco su 10 vada a buon fine. In caso di insuccesso nella caccia possono rimanere a digiuno anche per settimane. Il lupo è un carnivoro opportunista, che occasionalmente può alimentarsi anche di frutta e bacche. Prevalentemente si rivolge alle prede selvatiche più abbondanti nel territorio in cui vive e la sua dieta può comprendere un gran numero di specie tra cui cinghiali, caprioli, cervi, daini, mufloni, camosci, lepri, marmotte, nutrie e altri roditori. Quando non vengono messi in atto sistemi di prevenzione efficaci, i lupi possono predare anche animali domestici che, in quanto tali, generalmente sono più facili da catturare rispetto ai selvatici. Il lupo può nutrirsi anche di animali non predati direttamente da lui e di scarti alimentari di origine umana, inclusa la nostra immondizia.”
Per questa nuova rubrica sul lupo oggi è tutto ma ritroveremo presto Daniele, che ringraziamo, per continuare a conoscere meglio questo incredibile animale che merita come tutti gli altri il nostro rispetto e tutela.
Per ulteriori informazioni vi consigliamo di seguire l’appuntamento settimanale di “Compagne di Branco” in podcast su Spotify e in diretta su Radio Parma tutti i mercoledì dalle 18.00 alle 19.00
IG:@compagnedibranco
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Daniele Ecotti
Lia Begani
Valentina Tridente
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Gioiadi Monica Patrizia.

Briciola di Paola Rossini.

Fritz di Caterina e Emma Granelli.

Kylie di Luca Caselli.

Pepe di Claudio Esposito.
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