Pierluigi Dallapina
Le modifiche allo statuto di Smtp, ma soprattutto allo statuto di Tep, scatenano le critiche dei gruppi consiliari di minoranza contro l’amministrazione comunale che, in accordo con quella provinciale, prevede la creazione dell’incarico di amministratore delegato all’interno dell’azienda di trasporto pubblico. «Il ruolo dell’amministratore delegato sarà molto forte, tanto da andare a svuotare parzialmente i compiti del presidente», sostiene Giuseppe Pellacini dell’Udc, in accordo con quanto già rilevato da Maria Teresa Guarnieri (Altra politica) e Paolo Buzzi (Forza Italia), durante la commissione congiunta Bilancio, Trasporti e Garanzia e Controllo di ieri sera.
Il capogruppo del Pd, Nicola Dall’Olio, contesta il premio di produzione per il presidente Mirko Rubini e il suo vice, Alessandro Fadda. «I 371 mila euro di utile in bilancio non sono stati raggiunti grazie ai meriti manageriali del presidente, ma con un risparmio sul costo del carburante pari a 330 mila euro e ad uno sconto sugli affitti a Smtp per 250 mila. Senza questi due fattori il bilancio sarebbe stato in perdita, quindi non vedo motivato il premio di produzione sia per il presidente Rubini che per il vice Fadda. Premio che per il presidente è pari all’indennità da 41 mila euro che già percepisce».
Secca la replica dell’assessore al Bilancio, Marco Ferretti: «Se Dall’Olio ci vuole fornire un elenco di persone disposte a gestire gratuitamente un’azienda da 600 dipendenti ce lo fornisca e ne terremo conto».
A margine della commissione interviene anche l’assessore ai Trasporti, Gabriele Folli, che prende di mira l’atteggiamento del Pd in quanto, da una parte, con il presidente della Provincia Filippo Fritelli, si accorda col Comune per le modifiche allo statuto di Tep ed Smtp, mentre dall’altra critica le modifiche attraverso i consiglieri comunali. «Il Pd è il nostro interlocutore in Provincia, ma nel Pd esistono evidentemente diverse anime – dice Folli -. Spero che si mettano d’accordo, perché questa situazione di stallo non fa bene all’azienda».
Il presidente Rubini, dopo aver elencato i risultati di Tep, se la prende con i sindacati, «da parte loro c’è stato un no su tutto» e difende i premi ad alcuni impiegati. «Premiate persone che da 17 anni non hanno ricevuto un aumento di stipendio nonostante la loro voglia di rimettersi in gioco ed ampliare le competenze».
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