E' una lettera garbata ma severa, quella di Monica Lardera, spedita al nostro sito (dove ha registrato decine di migliaia di visualizzazioni), che noi riproponiamo qui sotto. Un grido d'allarme e una richiesta di attenzione al tempo stesso sulla situazione del centro storico: «La città sta morendo» dice Monica, spiegando tutte le sfaccettature di un problema molto complesso. Tutti i clic dei nostri lettori testimoniano una grande attenzione e sensibilità per questo tema. E' per questo che la Gazzetta vuole dare la parola ai lettori per raccogliere opinioni e suggerimenti sull'argomento. L'indirizzo a cui inviarli è quello indicato sopra i 5 temi proposti.
Monica Lardera
Caro direttore,
diciamocelo, vivere in centro storico negli ultimi tempi è una vera sfida. E non parlo certo dei locali notturni o degli schiamazzi degli studenti, benvenga la vita nei vicoli bui, abbandonati a se stessi. I locali e i negozi chiudono trasformati in garage pagati a carissimo prezzo dai residenti disperati dalla quantità di divieti di sosta appioppati anche alle ore più improbabili. E' incredibile la solerzia con cui si aggirano i vigili urbani a qualunque ora per fare cassa con i divieti di sosta. Io e mio marito siamo riusciti a prendere una multa un martedì sera di pioggia a mezzanotte e mezza; e non è che non avessimo cercato un parcheggio, è che dopo 20 minuti di ricerca scoraggiati abbiamo parcheggiato nell'unico posto disponibile nell'arco di un chilometro. Mentre ci accingevamo a tornare a casa ecco sbucare nella notte i difensori della legge e delle regole; a nulla sono valse le nostre spiegazioni. la multa è stata scritta sotto i nostri occhi, zero tolleranza. Va benissimo, è giusto. Parcheggi in divieto e prendi la multa, non fa una piega. Allora zero tolleranza anche per gli spacciatori appostati sempre più ad ogni angolo del centro storico, nei piazzali ormai deserti, perché la città sta diventando un grande garage. Proprio ultimamente cercando un locale per un'attività su strada ecco la realtà con cui ci si scontra: locali sfitti che i proprietari non vedono l'ora di trasformare in posti auto. E la città muore. il cerchio si fa sempre più stretto, tra l'intolleranza dei residenti che vorrebbero avere la pace della campagna vivendo in via Farini, gli spacciatori, le baby gang e i vigili che setacciano le strade. Zero tolleranza sì, allora, per tutti. Perché quando abbiamo provato a fare segnalazioni tra piazzale Borri e borgo San Silvestro guarda caso non c'è mai nessuno disponibile a intervenire. Saranno troppo impegnati a esaminare ogni auto posteggiata, immagino. Stamattina la goccia che ha fatto traboccare il vaso: la panchina di piazzale San Lorenzo appena riqualificata e posto di aggregazione di residenti, anziani, mamme e adolescenti, tagliata a metà per fare spazio a una eco-stazione, peraltro esteticamente poco integrata con la piazzetta e deturpante. Grazie però per la solerzia con cui sono apparsi i cartelloni elettorali in piazzale Borri, orrendi e deturpanti per altro. Ogni mattina andando a fare colazione guardo quelle facce e mi ricordo il perché non andrò a votare a marzo. Da cittadino, contribuente e onesto, pretendo la stessa serietà e puntualità verso tutti. Zero tolleranza, ce lo auguriamo tutti noi residenti del centro. O davvero dobbiamo fare come la maggior parte dei nostri amici, trasferirci in campagna e abbandonare la nostra città al suo destino?
PS: Vorrei far presente che la mia polemica non è legata in alcun modo alla giunta o a questioni politiche ma solo ed esclusivamente a un problema di quotidianità che sono convinta si potrebbe migliorare!
LA CITTA' MALATA: DITE LA VOSTRA
1.
Negozi e locali chiusi e trasformati in garage
2.
I residenti: intolleranza per i parcheggi più che per i delinquenti
3.
Spacciatori e baby gang spadroneggiano indisturbati
4.
Rifiuti abbandonati lungo le vie
5.
Poco rispetto per gli spazi comuni
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