Bansky espone, com'è nel suo stile, un’opera in bacino San Marco a Venezia, e la polizia municipale lo allontana perché è senza autorizzazione.
«Eravamo stati allertati dai Guardians - afferma all’ANSA il comandante della Polizia Municipale lagunare, Marco Agostini -. Due agenti si sono avvicinati, quando l’opera era già esposta, ed hanno chiesto, in inglese, alla persona interpellata se aveva l'autorizzazione, invitandola poi ad allontanarsi, senza alcuna multa». Agostini aggiunge che nè i due agenti hanno chiesto l’ identità, nè la persona ha detto chi era. «Il controllo in piazza San Marco funziona» osserva Agostini sollevando, infine, il dubbio che il 'sipariettò era stato studiato: «non è stato un caso - spiega - che tutto ciò sia avvenuto proprio nel momento in cui appariva sullo sfondo una nave da crociera».
Bansky era già stato protagonista di un un blitz a Venezia, realizzando un murales sul muro di una casa con rappresentato un bambino naufrago, con giubbotto di salvataggio e una torcia in una mano che lo illumina.
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