visioni d'artista
Emilio Isgrò cancella per dare nuovo senso, copre per portare luce, vela per rivelare. Al grande artista concettuale rende omaggio Silvano De Pietri, artista parmigiano di lungo corso, colto e raffinato, concettuale a sua volta. Un omaggio che si rifà al messaggio principe di Isgrò, in chiave allegra, apparentemente spensierata. De Pietri cancella i luoghi (non le parole). Ci vuole classe per intervenire sull'esistente e trasformarlo in altro, ma per De Pietri è normale, lo fa da sempre. A questo serve l'arte, a farci vedere con occhi nuovi quello che tutti vedono senza guardare. La serie «Isgrò è stato qui» (1986) - cartoline ritoccate a pennello -, accende i riflettori sul grande maestro delle cancellature e diventa «lezione», manifesto di un percorso lungo un'esistenza. Proclama di un agire quotidiano. Così appare chiaro il messaggio di De Pietri ai naviganti del terzo millennio: «Non fermatevi alle apparenze. Andate oltre. Cercate quello che non si vede. Guardate con occhi nuovi». Sarà divertente, ma anche intelligente.
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