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Villa dei capolavori

Magnani Rocca, visita in anteprima al parco restaurato

di Laura Ruggiero

01 Giugno 2025, 10:44

Un parco secolare, popolato da una quarantina di specie arboree e arbustive, si apre alle spalle della Villa dei Capolavori, cuore pulsante della Fondazione Magnani Rocca. Un luogo straordinario, dove la bellezza dei monumenti e della natura si fonde in un racconto che rischiava di perdersi nel tempo. A restituire vita e splendore a questo parco, un ambizioso progetto di restauro finanziato dal Pnrr, per un valore di circa 2 milioni di euro, presentato in anteprima ai soci del Rotary Club Parma e del Rotary Parma Est, protagonisti fondamentali di questa rinascita. «Il progetto - racconta il presidente uscente Alberto Bordi, presidente del Rotary Club Parma - è stato reso possibile perché la fondazione ha ottenuto un finanziamento Pnrr di 2 milioni di euro. Con questi soldi, lo studio di architettura Bordi Rossi Zarotti di cui faccio parte ha curato il progetto di restauro del parco. Per la sua natura, è molto articolato e noi siamo intervenuti su diverse zone e in vari ambiti tra cui l'inserimento di nuove piante e il recupero di tutti i sentieri».

Oltre agli interventi su alberi e sentieri, il restauro ha interessato anche molti elementi architettonici e artistici presenti nel parco. «Ci siamo occupati - prosegue Bordi - sul restauro di diversi averi del parco, tra cui fontane e colonne, che lo arricchiscono ulteriormente. Abbiamo lavorato a 360 gradi per ridare smalto a questo luogo bellissimo».
Il risultato è un parco che arricchisce ulteriormente il fascino e il valore di un luogo d'arte, storia, tradizione e bellezza. «La Magnani Rocca - commenta Andrea Belli, presidente del Rotary Parma Est - è un’eccellenza del territorio. Per farlo sono nate delle sinergie ed è importante riconoscere il lavoro di chi si prodiga, anche aldilà dell’attività professionale, per valorizzare le bellezze che abbiamo e per promuovere il territorio».
Il recupero del parco, infatti, si inserisce in una più ampia visione di tutela e promozione di un patrimonio culturale dal valore inestimabile. «La fondazione - spiega Gino Gandolfi, presidente della Magnani Rocca - conserva delle opere straordinarie e i visitatori vengono sempre abbagliati non solo dalla sua bellezza, ma anche dalla sua storia. La villa, infatti, ha accolto le personalità più illustri del secolo scorso. Grazie al Pnrr, abbiamo restaurato questo parco meraviglioso, ma nulla sarebbe stato possibile senza il supporto delle persone che ne hanno curato la progettazione e hanno diretto i lavori».
L’apertura del parco è stata anche un’occasione per un gesto di generosità nei confronti della città: all’assessora alla rigenerazione urbana Chiara Vernizzi è stato infatti donato il censimento degli alberi monumentali del Comune di Parma, un passo fondamentale per garantirne la tutela.

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