Inaugurazione
Il tradizionale taglio del nastro
Nessuna cerimonia in pompa magna, ma solo un beneaugurale taglio del nastro insieme a tutti coloro che hanno lavorato al risultato finale, ha «salutato» l’inaugurazione del «nuovo» piazzale Venaria, l’ideale anello di congiunzione tra il centro storico e i suoi negozi e gli spazi dedicati alla cura della Casa della salute e della residenza per anziani San Mauro Abate.
Ad illustrare i lavori che hanno portato a rinnovare quello che era un parcheggio dai decennali disagi sono stati il sindaco Christian Stocchi e l’assessore ai lavori pubblici Mirka Grassi, affiancati da assessori e consiglieri di maggioranza ed opposizione; dall’architetto Elisa Porroni, estensore del progetto; da Antonio Pugliese, titolare della ditta a cui è stato affidato il cantiere del valore di oltre centomila euro; e della famiglia Sassi, che ha contribuito all’arredo delle aree verdi che sottolineano e decorano l’ingresso al viale alberato.
«L’intero spazio è stato completamente riqualificato, a partire dai sottoservizi», ha sottolineato la Grassi ricordando l’avvio dei lavori iniziato con il rifacimento delle fognature e degli allacci all’acquedotto. «Per questo progetto, condiviso con la Sovrintendenza, sono state scelte finiture di pregio, guardando alla funzionalità ma anche all’estetica - ha aggiunto Stocchi -. Oggi, con la conclusione della resinatura del parcheggio e la piantumazione delle aiuole e degli spazi verdi, è stato consegnato ai colornesi un nuovo tassello della valorizzazione dell’asse piazza-Casa della Salute».
Soddisfatto del risultato anche l’imprenditore Emilio Sassi, nato a pochi passi da dove è stato tagliato il nastro. «Chi viveva da questo lato del ponte chiamava il quartiere “La Contrada” perché si respirava la vera vita di paese, con piccoli negozi e tanta coesione tra i residenti. Poi c’è stato un periodo in cui si è seguita la “moda” di fare i centri commerciali fuori città: storia e cultura in centro, spesa fuori. Ora si è capito che i quartieri sono centri commerciali naturali e si cerca di tornare a valorizzarli. In questa ottica abbiamo voluto dare il nostro contributo per dare un po’ di respiro all’ingresso della galleria».
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