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Corniglio

Sesta, nuova vita per la fontana rotonda e il suo lavatoio

Entrambi restaurati, erano in condizioni precarie

Sesta, nuova vita per la fontana rotonda e il suo lavatoio

di Roberto Montali

21 Dicembre 2023, 09:45

Corniglio La frazione cornigliese di Sesta inferiore è nota soprattutto per gli affreschi murali realizzati dal Valter Madoi e da Gianni Karenini ma in realtà, in una deliziosa piazzetta alla fine del paese, proprio all’imbocco del sentiero che scende all’antico ponte in pietra, si trova una delle più belle fontane del nostro appennino, completata dal suo lavatoio «sociale», collegato funzionalmente alla fontana ed alimentato dal suo troppo-pieno.

I due manufatti, entrambi realizzati utilizzando la locale pietra arenaria grigia appenninica, versavano in precarie condizioni di manutenzione: il lavatoio presentava un importante dissesto strutturale che interessava la muratura a circa un terzo della sua lunghezza verso valle, con conseguente sconnessione molto evidente, determinato da un cedimento del terreno di appoggio.

L’intervento, realizzato da Paolo Carbonieri (con il supporto di Andrea Baratta dell’impresa Rossi Egisto) ha comportato lo smontaggio della parte di lavatoio in dissesto e dopo, la stabilizzazione dell’area di appoggio, il successivo rimontaggio in anastilosi degli elementi lapidei smontati seguendo la tecnica originale e utilizzando malta di calce idraulica naturale. L’intervento si è completato con l’inserimento dei tubi in rame del troppo piena e di scarico, realizzati da Mario Moretti.

La fontana è costituita da una vasca circolare, con muro in masselli di pietra squadrata, ritmata da quattro paraste monolitiche; al centro della vasca si innalza un pilastro circolare modanato alla base e alla sommità, che riprende la configurazione delle quattro paraste della vasca, da cui fuoriescono i quattro getti d’acqua. Presentava un vistoso e generale annerimento delle superfici, determinato da una cospicua presenza di alghe, muschi e cianobatteri, unitamente a depositi calcarei concrezionati disomogenei e la perdita di coesione di alcune pietre che determinava fessurazioni e perdite nella vasca e nella colonna centrale.

L’intervento di restauro sulla fontana è stato realizzato da Stefano Volta, Agnese Bricchi, Chiara Nesta e Lorenzo Volta di Archè restauri, ed ha comportato un preliminare trattamento per la rimozione della microflora (alghe, licheni, muschi), il successivo consolidamento inorganico delle pietre con iniezioni di silicato di etile ed il consolidamento delle zone in distacco con malta di calce naturale, e, per consentire il corretto trattamento delle pietre con prodotti idonei, si è reso necessario interrompere il flusso dell’acqua per tutta l’estate, da giugno a settembre.

La pulizia della vasca ha messo in evidenza l’esistenza di graffiti sulla parte interna della vasca ed ha restituito la fontana rotonda di Sesta (una tipologia questa abbastanza unica per il nostro Appennino) all’armoniosa piazzetta affacciata sui crinali dell’Alta Val Parma.

Gli interventi di manutenzione e restauro sono stati preventivamente analizzati da Archè restauri, e poi sottoposti all’approvazione della Soprintendenza belle arti, archeologia e paesaggio delle Province di Parma e Piacenza e del Comune di Corniglio. Il progetto è stato poi finanziato dal Comitato territoriale di Iren e dal Consorzio di valorizzazione Alta Val Parma e si è completato con un quaderno didattico ed un video realizzato da Silvia Bigliardi che ne ha testimoniato i momenti più suggestivi, ma, soprattutto, ha visto la gradita e piacevole collaborazione dell’attiva comunità di Sesta con la consulenza «storica» di Nando Donnini e Silvana Moretti.

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