Musica
Il prossimo appuntamento della stagione della Filarmonica Arturo Toscanini, «Il tempo degli eroi», in programma il 22 aprile alle 20.30 all’Auditorium Paganini di Parma e il 23 aprile alle 17 al Teatro Abbado per la stagione di Ferrara Musica, è una sorta di viaggio nel cuore dell’eroismo beethoveniano, accostando due capolavori che segnano una svolta nella storia della musica: il Concerto per violino e orchestra in re maggiore Op. 61 e la Sinfonia N. 3 in mi bemolle maggiore Op. 55 «Eroica». Sul podio Roberto Abbado, direttore principale della Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna e direttore musicale della Korean National Symphony Orchestra, vincitore del Premio Abbiati della critica italiana. Con lui la violinista giapponese Midori.
Nel Concerto per violino e orchestra, affidato alla sensibilità interpretativa della cinquantaquattrenne artista di Hirakata, Ludwig van Beethoven esprime un eroismo intimo e lirico, lontano dal puro virtuosismo. L’ampio respiro formale e l'inedita apertura con quattro colpi di timpano rivelano una nuova concezione del rapporto tra solista e orchestra, più profonda e simbolica. Inizialmente accolto con sorpresa, oggi è riconosciuto come uno dei massimi capolavori del repertorio violinistico.
Con l’Eroica, il compositore di Bonn ridefinisce radicalmente il genere sinfonico, ampliandone struttura, durata e ambizioni espressive. Considerata un manifesto di libertà e idealismo, nasce nel clima della Rivoluzione francese e riflette l'iniziale ammirazione del compositore per Napoleone, poi rinnegata quando si proclamò imperatore. Il programma invita il pubblico a superare l’idea di musica come semplice intrattenimento, proponendo un ascolto consapevole in cui l'eroismo diventa ricerca di senso e affermazione della libertà espressiva.
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