REGIONE
Massimo Fabi
Innovazione, prevenzione, ricerca, sviluppo dell’assistenza sociosanitaria territoriale con particolare riguardo alle persone anziane e fragili; centralità del paziente e promozione della salute, ma anche investimento sul capitale umano e professionale. Sono alcuni degli obiettivi strategici di mandato illustrati oggi in Commissione Politiche per la salute e Politiche sociali dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna dall’assessore alla Sanità, Massimo Fabi, che ha delineato le linee guida del prossimo quinquennio.
Dalle opposizioni sono arrivate critiche sui «contenuti» di questi obiettivi. «Non si capisce quello che l’assessorato potrà fare. C'è un problema di bilancio», ha sottolineato la consigliera Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia). «Vorremmo capire dove andranno le tasse richieste alla cittadinanza», ha aggiunto Valentina Castaldini (Forza Italia). «I costi dei centri di assistenza e urgenza appaiono superflui, dato che risulta un aumento del 5% degli accessi ai pronto soccorso», ha incalzato Nicola Marcello (Fratelli d’Italia). Per Elena Ugolini (Rete civica) «è positivo che l’assessore abbia affermato che si vuole mettere al centro il paziente, ma serve ridimensionare i numeri del personale sanitario, di cui deve essere maggiormente valorizzato il merito».
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