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MODENA

Trovati resti umani vicino alla casa di Daniela Ruggi, 32enne scomparsa a Montefiorino: area sequestrata

La notizia della trasmissione «Chi l'ha visto?». Famiglia sotto shock

Caso Ruggi, trovati resti umani vicino alla casa di Daniela

Foto d'archivio: sopralluogo dei Ris nella casa di Daniela Ruggi

04 Gennaio 2026, 19:10

Secondo fonti della trasmissione «Chi l'ha visto?» sono stati trovati resti umani in un casolare abbandonato nella frazione di Vitriola, nel comune di Montefiorino (Modena). Accanto ai resti è stato ritrovato anche un capo di abbigliamento intimo femminile. Non lontano dal casolare abbandonato c'è la casa di Daniela Ruggi, la 32enne scomparsa nel settembre 2024.

La notizia è stata diffusa sui canali social dalla trasmissione «Chi l’ha visto?». La scoperta è stata fatta da due escursionisti lo scorso 1° gennaio. I carabinieri hanno avviato gli accertamenti e sottoposto a sequestro l’intera area. Per sapere quei resti a chi appartengono è necessario attendere l'esame del dna. 

"La madre è sotto shock" 
«La famiglia ignorava la cosa. Ha appreso la notizia direttamente da me e dalla collega Elena Lenzini solamente in questi minuti. Abbiamo testè potuto conferire brevemente via filo con la madre di Daniela, comprensibilmente scioccata nell’apprendere dalla nostra voce che sono stati ritrovati resti umani in un casolare ubicato a breve distanza rispetto a quello ove viveva Daniela. Allo stato, ovviamente, la madre non intende rilasciare nessuna dichiarazione, limitandosi ad attendere gli esiti delle analisi forensi che verranno». Lo dicono in una dichiarazione all'agenzia Ansa Guido Sola ed Elena Lenzini, legali della madre e della sorella di Daniela Ruggi, 32enne modenese di cui non si hanno notizie dal settembre 2024, commentando l’anteprima di Chi l’ha visto? sul ritrovamento di resti umani in un casolare vicino casa di Daniela.
«Dal punto di vista umano - aggiungono - (la madre, ndr) non fa mistero del fatto che la speranza di una mamma è e sarà sempre quella di ritrovare la propria figlia viva, magari anche a distanza di anni, e che consimile speranza, quando si ragiona d’una mamma appunto, è qualcosa che non si può e non si potrà mai spegnere. Fermo restando che, visto il tempo trascorso, è razionale ipotizzare anche che, nell’ambito di questa tristissima vicenda, possano infine aggiungere notizie negative, la speranza della madre è quella che quei poveri resti possano non essere dell’amata figlia Daniela». 

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