ASCOM
Andamento delle imprese, stato del decoro urbano, prospettive del territorio: a fare la fotografia del settore terziario fidentino è stata la ricerca che Ascom ha approfondito tramite Format Research. I dati scaturiti sono stati illustrati ieri da Pierluigi Ascani presidente di Format Research. Erano presenti il sindaco Andrea Massari con il vice Davide Malvisi e l’assessore al commercio, Franco Amigoni. Dopo i saluti del presidente provinciale Vittorio Dall’Aglio e di Elisa Frangipane, presidente di Ascom Fidenza sono stati illustrati i dati dai quali emerge che a Fidenza la fiducia delle imprese verso l’economia italiana fa segnare 24 punti, appena meglio del dato medio della provincia di Parma. Mentre la fiducia verso la propria impresa a Fidenza, segna un valore leggermente inferiore rispetto a quanto rilevato a Parma, pari a 47.
L’indicatore dei ricavi al 30 giugno 2022 era pari a 46 (in provincia è 52), su una scala da 0 a 100. Gravissima la crisi delle imprese colpite dall’aumento dei prezzi (indicatore 8). Le attese delle imprese non contemplano miglioramenti nei prossimi mesi. Lo studio ha rilevato che il livello dell’occupazione a Fidenza è a 49 punti; 43 quelli relativi ai tempi di pagamento da parte dei clienti delle imprese di Fidenza. La situazione peggiorerà leggermente secondo le previsioni degli imprenditori.
E la situazione della liquidità delle imprese nel Comune di Fidenza, appare migliore rispetto a quella generale dell’Italia. Il 37% delle imprese di Fidenza ha richiesto un finanziamento a una banca. Di queste, 71 richieste ogni cento sono state accolte senza remore.
L’analisi del decoro urbano ha evidenziato che i fenomeni di degrado sono più evidenti in periferia come la sporcizia delle strade e la scarsa presenza della polizia locale. In centro, invece, le imprese lamentano in prevalenza strade sporche e scarsa manutenzione dei parchi.
Infine l’11% delle imprese fidentine ritiene che la qualità delle vita sia migliorata: i fattori che hanno maggiormente contribuito sono l’aumento dei servizi per i cittadini, alla persona e agli esercizi commerciali. Mentre il 30% ritiene che la qualità della vita sia peggiorata: specie in relazione a disagio sociale e diminuzione della sicurezza personale. «Questa indagine – ha spiegato Elisa Frangipane – ha per noi una doppia valenza: una teorica, poiché la puntuale raccolta dati è necessaria per individuare criticità e problematiche, l’altra molto più pratica, che parte dalle problematiche, ma mira alla loro risoluzione».
«Vogliamo offrire il nostro contributo di conoscenza per le prossime scelte pubbliche – ha aggiunto Cristina Mazza, vicedirettore di Ascom Parma – che l’amministrazione dovrà affrontare, tenendo in debita considerazione il settore del terziario che rappresenta ben il 65% delle imprese attive sul territorio comunale».
Il sindaco Andrea Massari ha ringraziato per lo studio: «Con questi dati possiamo tenere sotto controllo la situazione del terziario in città».
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