Carabinieri
Notte movimentata per i carabinieri della stazione di Fidenza. Nel corso della nottata, i militari, supportati dai colleghi dell'Aliquota Radiomobile, hanno arrestato un 18enne di origini magrebine, residente in provincia, ritenuto il presunto responsabile di resistenza a pubblico ufficiale.
Oltre alla grave accusa che ha determinato il suo fermo, a carico del 18enne pendono ulteriori ipotesi delittuose per le quali è stato anche denunciato alla Procura della Repubblica di Parma, tra queste il danneggiamento aggravato, l’ingresso arbitrario in luoghi dove l’accesso è vietato nell’interesse militare dello Stato e la sanzione amministrativa dell’ubriachezza molesta.
Secondo quanto ricostruito, intorno a mezzanotte e mezza, il giovane si sarebbe presentato all'esterno della caserma in un evidente stato di alterazione psicofisica, verosimilmente dovuta all'abuso di bevande alcoliche.
Inizialmente, il ragazzo avrebbe suonato in maniera insistente il citofono della caserma, per poi passare alle vie di fatto: avrebbe infatti tentato, a più riprese, di scavalcare la recinzione dell'edificio militare.
Richiamato dal trambusto, il militare di servizio, supportato da altri colleghi presenti in quel momento, è uscito nel cortile e ha chiesto al giovane di cosa avesse bisogno. A quel punto, farfugliando ed emanando un forte alito vinoso, il 18enne avrebbe riferito di voler sporgere denuncia poiché convinto che qualcuno lo stesse inseguendo.
Tuttavia, la situazione sarebbe degenerata rapidamente: il giovane, dalla strada, avrebbe iniziato a inveire immotivatamente contro i militari. Poi il tentativo di accedere arbitrariamente all’interno della caserma. Prima avrebbe cercato di scavalcare la recinzione, per poi concentrarsi sul cancelletto pedonale, con il chiaro intento di farne collassare la chiusura a suon di calci.
Per impedire l'intrusione, i carabinieri sono intervenuti con prontezza e hanno bloccato il giovane. Durante queste fasi concitate, il ragazzo avrebbe opposto una ferma e prolungata resistenza nei confronti degli operanti, arrivando a usare violenza fisica spintonandoli e strattonandoli cercando di colpirli. Definitivamente immobilizzato, i militari lo hanno ufficialmente identificato.
Dalle indagini e dalla consultazione alle banche dati è emerso un quadro pregiudizievole degno di nota: nonostante la giovane età, il 18enne risultava già essersi distinto negativamente annoverando nel suo curriculum precedenti specifici e reati contro il patrimonio e la persona. Il giovane, solo nel dicembre u.s. era stato arrestato a Salsomaggiore dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile per disordini nei pressi di un locale e resistenza nei loro confronti.
Al termine degli accertamenti, e considerato soprattutto il comportamento recidivo, il 18enne è stato arrestato.
Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di firma in una caserma della provincia. È obbligo rilevare che l’odierno arrestato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
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