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Carabinieri

Notte folle a Fornovo: disturba e litiga con i passanti, poi cerca di sfondare a calci le porte di due negozi. 35enne denunciato

Decsisiva l'analisi delle telecamere di videosorveglianza e la stretta sinergia tra le stazioni di Fornovo e Medesano

Fornovo di taro: tenta il colpo in due attività commerciali della zona provando a sfondare le porte a calci. Nei guai 35enne italiano

18 Marzo 2026, 10:59

Nei giorni scorsi i carabinieri di Fornovo hanno deferito alla procura della Repubblica di Parma un 35enne italiano, accusato di due distinti tentativi di furto ai danni di altrettante attività commerciali locali.

L’episodio risale alla notte tra il 5 e il 6 marzo, quando un minimarket e una gelateria di Fornovo sono stati presi di mira.

A dare l’allarme sono stati i titolari, che all’apertura mattutina hanno trovato le porte d’ingresso gravemente danneggiate.

I militari hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza, analizzandole. Hanno immediatamente notato che ad agire era stata una persona sola: parzialmente travisato da un berretto da tennis sferra numerosi calci contro l’ingresso del minimarket per poi accanirsi sulla porta della gelateria con violenti spintoni, tentando nervosamente di forzarne la serratura.

La precisa descrizione dell’abbigliamento e dei tratti somatici ha consentito di restringere il campo a una ristretta cerchia di persone, già note alle forze dell’ordine per reati analoghi contro il patrimonio.

Il presunto autore è stato quindi identificato in un 35enne italiano, residente in provincia e con precedenti.

Un elemento decisivo è giunto dalla pattuglia dei carabinieri di Medesano che, nella stessa notte, lo aveva identificato nel centro abitato di Fornovo dopo la segnalazione al 112 di alcuni residenti, impauriti dopo un litigio con un uomo in evidente stato di agitazione psicofisica che molestava i passanti.

L’incrocio tra i frame dei video acquisiti a Fornovo e la relazione d’intervento redatta dai colleghi di Medesano ha confermato, senza margini di dubbio, la corrispondenza di abbigliamento e lineamenti.

Alla luce dei riscontri raccolti, per il 35enne è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria.

Si ricorda che l’indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente. La sua posizione sarà valutata dalla magistratura nel corso del procedimento e l’eventuale colpevolezza potrà essere affermata solo con sentenza definitiva, nel pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.

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