vino
Originario della Borgogna, il Pinot Bianco è considerato una mutazione del Pinot Grigio, che a sua volta è considerato una mutazione del Pinot Nero. Quarti di nobiltà direttamente per parentela visto che il capostipite è il vitigno aristocratico per eccellenza.
Il fondatore Teresio Schiavi aveva infatti sviluppato una particolare predilezione per la varietà, capace di apportare finezza alle cuvée equilibrando le personalità di Chardonnay e Pinot Nero. Oggi Mirabella possiede circa 12 ettari di Pinot Bianco, la più grande estensione della Franciacorta, che ne contempla in totale 88 ettari. Ma soprattutto il ciclo vegetativo più breve e la maturazione anticipata rispetto allo Chardonnay consentono al Pinot Bianco di mantenere eccellenti livelli di acidità anche nelle annate calde, ormai sempre più frequenti.
«La natura ha cambiato i suoi equilibri e sta valorizzando i suoi figli minor», spiega Alessandro Schiavi, contitolare e responsabile tecnico di Mirabella, «ma il Pinot Bianco è rimasto tale e quale e oggi i suoi aspetti meno interessanti si sono rivelati grandi pregi. È una varietà capace di disegnare un nuovo futuro per il Franciacorta». E lo fa in un sorso vibrante nell’acidità in un corpo lieve e leggiadro con fragranze fiorite.
Sentori
Fioriti
Abbinamenti
Aperitivo, piatti di pesce
Voto 68/100
Prezzo in enoteca 26euro
Qualità/prezzo 3/5
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