Sei in Gweb+

VIAGGIO NEI PARCHI

Aree giochi, quegli spazi spesso dimenticati e insicuri

28 aprile 2021, 05:02

Aree giochi, quegli spazi spesso dimenticati e insicuri

Parco che vai, problema che trovi. Nel mirino di mamme, nonni e tate ci sono soprattutto le aree giochi dei parchi del centro storico e della prima periferia, a partire dal Parco Ducale, il più bersagliato dalle critiche. Numerosi anche i commenti negativi che riguardano lo spazio per bambini del parco Falcone-Borsellino, seguito dal parco del Naviglio e dalla Cittadella, anche se in quest’ultimi due casi la maggior parte delle persone si aspetta un miglioramento della situazione in seguito agli annunciati restyling da parte del Comune. Soprattutto negli ultimi giorni, alla «Gazzetta» sono arrivate numerose segnalazioni e lettere che denunciano lo stato di degrado di altalene, scivoli e altri giochi presenti nelle aree verdi, in molti casi rimossi da settimane (o mesi) perché rotti, ma non più sostituiti. A questo problema si aggiunge quello dell’inciviltà e della mancanza di sicurezza. Non a caso, una delle richieste più ricorrenti è anche quella di recintare, dove possibile, le aree giochi per bambini, per tentare di salvarle dalla maleducazione e non lasciarle in balia di spacciatori, tossicodipendenti o giovani vandali.

Parco Ducale

L’area bimbi c’è, ma di fatto è quasi completamente priva di giochi. Delle due altalene esistenti è rimasta soltanto la struttura portante, mentre lo scivolo, preso di mira dai vandali, è molto piccolo e scarsamente utilizzato, così come i due giochi a molla poco distanti. Senza contare che l’area è posizionata a fianco dell’ingresso del bagno pubblico, in stato indecoroso e costante meta di tossicodipendenti e malintenzionati. Migliorano la situazione il trenino e i giochi a pagamento, unica vera attrattiva per i bambini assieme ai «grilli». «La situazione è disastrosa - attacca Marcella Morfino, nonna di Riccardo e Margherita -. I giochi sono pochi e malmessi e quando piove anche lo scivolo diventa inutilizzabile perché privo di coperture a terra. Rispetto ad altri parchi, come il Nevicati, a Collecchio, o la zona Eurosia, qui la situazione è imbarazzante. Senza contare la presenza dei bagni nelle vicinanze e le relative frequentazioni, a cui non si riesce a porre rimedio». Le fa eco Cristina, un’altra nonna che frequenta il Parco Ducale anche con il suo cagnolino. «Il problema del degrado riguarda tutto il parco - osserva -. La pulizia viene effettuata poco e male. Il laghetto è costantemente sporco e spesso i rifiuti rimangono a terra per diversi giorni. Come si fa a far giocare i bambini in un posto del genere?».

Parco Falcone-Borsellino

Al parco Falcone-Borsellino l’area giochi si trova al confine con l’ex Eridania e viene lambita dalla recinzione che consente la chiusura notturna dell’area verde e del parcheggio del Paganini. Secondo molti dei frequentatori, poter includere nello spazio recintato anche l’area bimbi migliorerebbe la situazione, soprattutto a livello di vandalismi. «Il problema del degrado si ripresenta, anche se in modo diverso, in quasi tutti i parchi - afferma Annarita Botti, tata di Noa -. All’ex Eridania, così come altrove, hanno tolto tutte le altalene in cattive condizioni, ma sono ormai mesi che non vengono sostituite. Chi viene al parco deve così arrangiarsi con gli altri giochi, oppure portarsi una bici, un monopattino o un pallone. Abbiamo dei bellissimi parchi, ma serve una maggiore manutenzione».

Cosimo è il nonno di Elia, un bimbo di 4 anni, e frequenta quasi tutte le mattine l’area giochi. «E’ capitato più volte di trovare bottiglie, vetri e rifiuti di ogni tipo sparsi per l’area giochi - denuncia -. Una mattina siamo arrivati prima del solito e abbiamo trovato sotto lo scivolo una persona che dormiva a fianco dei suoi rifiuti. Basterebbe recintare l’area per migliorare la situazione».

Parco del Naviglio

Il parco del Naviglio sarà riqualificato grazie a un progetto condiviso con la cittadinanza. Nell’attesa che ciò avvenga, piovono lettere di protesta. «Porto a conoscenza dello stato d’abbandono in cui si trova attualmente il parco del Naviglio - scrive Gianni in una missiva al giornale -: la recinzione in legno a protezione del Naviglio, in gran parte demolita, crea dei pericoli per le famiglie con i loro bambini, così come la presenza di cocci, vetri, bottiglie rotte e siringhe. La situazione è peggiorata da quando sono stati chiusi i due ponti di passaggio (uno dei due sarà sostituito, come annunciato in più occasioni dall’amministrazione comunale, ndr)». «E’ scarso anche il controllo da parte delle forze del ordine - si legge ancora nella lettera -, come segnalato in più occasioni».

Parco Marafetti

Nel parco Giacomo Marafetti (situato nelle vicinanze di strada Naviglio Alto) gran parte dei giochi per bambini sono stati tolti e non più rimessi, almeno per ora. Per questo gli abitanti della zona chiedono quindi che le attrezzature vengano ripristinate al più presto, per favorire l’utilizzo del parco da parte delle famiglie.

Via Varese

L’area verde che corre lungo la sponda del Baganza è molto frequentata dagli abitanti della zona e da chi ama fare jogging. Anche in questo caso però, l’area bimbi è povera di giochi e attende di essere risistemata a dovere.

Cittadella

Il parco della Cittadella è il più frequentato dalle famiglie parmigiane. Si tratta del punto di riferimento per chi ha dei bambini, ma anche di sportivi e di quanti desiderano rifugiarsi per qualche ora in questo amatissimo spazio verde. L’amministrazione comunale ha pronto un progetto di restyling complessivo del parco, discusso e rivisto a seguito di un lungo confronto con comitati e cittadini. Al momento, però, secondo le famiglie, servirebbe almeno qualche piccolo intervento sui giochi per renderli più fruibili.

Più commenti positivi che critiche invece per lo spazio bimbi di piazzale Borri. Bisogna infine sottolineare che non mancano le aree verdi cittadine dove i giochi per bambini sono in ordine e in buon numero. La speranza delle famiglie è che ciò possa accadere al più presto in tutti i parchi.