Montagna
Valtaro e Valceno - Nella montagna parmense, le amministrazioni sono al lavoro: in ballo, i 20 milioni di euro per la rigenerazione di un borgo. Ma non è l’unica opportunità. La misura, infatti, che fa parte del «Pnrr Borghi», è divisa in due linee per 250 borghi. Per 21 di questi individuati dalle singole regioni, si applica la linea A con 420 milioni di euro. Per gli altri 229, c’è la linea B e prevede: 380 milioni per i progetti locali di rigenerazione culturale presentati dai comuni in forma singola o aggregata, per un massimo di tre enti con popolazione residente complessiva fino a 5mila abitanti; e ulteriori 200 milioni per sostenere micro, piccole o medie imprese insediate o che intendono insediarsi. In palio, ci saranno insomma 1,6 milioni di euro per borgo.
Per quanto riguarda il nostro Appennino, in Valtaro e Valceno l’opportunità è stata colta. «Compiano, che fa parte dei “Borghi più belli d’Italia”, sta valutando entrambe le linee - spiega il sindaco Francesco Mariani -. È un’opportunità irripetibile, bisogna correre e ci stiamo lavorando». Tornolo ha invece annunciato che seguirà la linea B. «Nei giorni scorsi ho fatto un incontro con altri due sindaci per avviare il progetto - spiega il primo cittadino Renzo Lusardi -. Ne abbiamo pronti tre: il primo riguarda la rivalutazione della castagna, dei mulini nei boschi e degli essiccatoi; mentre il secondo e il terzo, la ristrutturazione e manutenzione delle vie del capoluogo e di alcune frazioni». Critica, benché interessata, è l’amministrazione di Bedonia. Secondo il sindaco Gianpaolo Serpagli, che annuncia che candiderà il comune per entrambe le misure («perché abbiamo molte idee da mettere a corredo della domanda»), si tratta di una montagna di soldi che va poi gestita in un arco temporale preciso.
«Sarebbe stato più opportuno distribuirli su più progetti, coinvolgendo maggiormente le amministrazioni: due o tre milioni per ente, ad esempio. Credo poi sia stato sbagliato mettere sullo stesso livello tutte le regioni: l’Emilia Romagna ha peso e dimensione maggiore rispetto, ad esempio, alle Marche o al Molise. Detto ciò, come per tutti i bandi, Bedonia non si tira indietro».
E Borgotaro? «Stiamo valutando di partecipare – dice il sindaco Marco Moglia -: dovremo individuare una porzione del nostro territorio che rientri nel concetto di borgo. Pensiamo ad esempio di proporci come una capitale dei liutai o come città dell’acqua». In Valceno, interessate sono sicuramente Bardi e Bore. «Vogliamo rilanciare il nostro comune: al momento, il 70% della popolazione è anziana e rischiamo nei prossimi dieci anni di passare da circa 660 residenti a poco più di 200 - spiega il sindaco di Bore Diego Giusti -. Candideremo sia il capoluogo che le frazioni storiche, nella speranza di invertire la tendenza e riportare qui giovani e imprese artigiane». Varsi invece non si candiderà. «Non abbiamo le forze - lamenta il sindaco Angelo Peracchi -: abbiamo più volte detto che le amministrazioni come la nostra hanno una cronica carenza di personale».
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