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TRECASALI

Resta un mistero l'origine del rogo che ha ucciso la 54enne Annamaria Penini

Resta un mistero l'origine del rogo che ha ucciso la 54enne Annamaria Penini

di Michele Deroma

07 Febbraio 2022, 03:01

Trecasali Carabinieri e vigili del fuoco sono tornati ieri pomeriggio in via Merini, a Trecasali, teatro ventiquattro ore prima della tragedia costata la vita alla 54enne Annamaria Penini - originaria del Parmense ma residente ad Agoiolo, piccola frazione alla periferia di Casalmaggiore - morta carbonizzata nel rogo dell’edificio in cui si trovava insieme al compagno di 56 anni.

Il sopralluogo tecnico eseguito dalle forze dell’ordine e del personale del 115 è stato finalizzato a riscontrare nuovi elementi in grado di poter chiarire le cause che hanno portato all’innesco e al rapido propagarsi dell’incendio nelle stanze dell’edificio di Trecasali: sarà comunque necessario attendere i risultati dei rilievi e – nel caso venga disposto - dell’eventuale esame autoptico sul corpo di Annamaria, che attualmente si trova al Maggiore di Parma dopo l’autorizzazione per la rimozione della salma, per permettere agli inquirenti di fare piena luce su quanto accaduto attorno alle 17.30 di sabato, all’interno dell’abitazione di via Merini.

Edificio attualmente disabitato, ma dove erano in corso lavori di ristrutturazione: si sarebbero trovati lì proprio per eseguire questi lavori, Annamaria e il compagno, sabato pomeriggio, prima che per cause da chiarire si sarebbero innescate le fiamme, che in poco tempo sono divampate lungo l’edificio, non lasciando scampo alla sfortunata 54enne. Mentre il suo compagno è riuscito a fuggire all’esterno dell’abitazione, uscendo praticamente illeso seppur comprensibilmente sotto choc per quanto accaduto all’interno delle mura della casa un tempo abitata dai genitori di Annamaria.

Per la 54enne cremonese non c’è invece stata possibilità di salvezza: i vigili del fuoco sono riusciti ad individuare il corpo della donna al primo piano dell’edificio, quando purtroppo Annamaria era già morta, travolta dalle fiamme che stavano letteralmente inghiottendo l’abitazione.

Al difficile lavoro già compiuto dagli uomini del 115 e dai carabinieri di Sissa Trecasali – supportati dai colleghi di Fidenza – nella serata di sabato per lo spegnimento del rogo e la prima ricostruzione dei fatti, attraverso in particolare la testimonianza dello stesso compagno di Annamaria, è seguita l’operazione di ieri, nell’edificio di cui già nei minuti immediatamente successivi alla tragedia era stato disposto il sequestro: saranno probabilmente questi i rilievi determinanti per fare chiarezza sulla drammatica scomparsa di Annamaria Penini. 

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