×
×
☰ MENU

Busseto

Addio a Ferruccio, il gigante buono

Addio a Ferruccio, il gigante buono

13 Febbraio 2022, 03:01

Busseto Un improvviso malore, mentre si trovava al lavoro, ha purtroppo portato via per sempre Ferruccio Gianfredi. Aveva 52 anni ed era un gigante di bontà, di simpatia e di generosità. Viveva a Semoriva, piccola frazione di Busseto ed era un agricoltore, un lavoratore instancabile, legato profondamente alla sua terra, alla famiglia, agli amici, in particolare a quelli della compagnia di Frescarolo.

Nei momenti di tempo libero amava stare in compagnia, amava il ballo, il Milan. Un uomo semplice, dal cuore grande, sempre leale e con un sorriso per tutti. «Una presenza discreta, un omone grande e grosso eppure sempre in un angolo, mai invadente, mai di troppo – ha detto Monica del gruppo di Frescarolo – uno di quelli che sei sempre felice di incontrare per caso perché sai che non dirà cattiverie ma porterà un sorriso».

«Sei andato via all’improvviso – ha aggiunto Lara – e dovremo rassegnarci al fatto di non rivederti più, ma ti rivedremo tutti i giorni nel ricordo di una amicizia che porteremo per sempre nel cuore».

«Il tuo essere buono, generoso e altruista - ha detto Melissa - hanno sempre fatto di te una persona unica. Tu sei e sarai per sempre un gran signore. Mai al di sopra delle righe, mai una parola di troppo, mai invadente. Ci mancherai Ferro: hai lasciato un vuoto incolmabile».

«Anche se era di Semoriva – ha ricordato Davide – da tanti anni lo avevamo “adottato” a Frescarolo. Ma è stato soprattutto lui ad adottarci come suoi amici. Ferruccio era una persona davvero buona, un vero amico e ringrazio Dio di avermelo fatto incontrare anche pochi giorni fa». In una lunga lettera, Fabio ha ripercorso le varie tappe della vita, dai primi giri in motorino, alle prime cotte per le ragazze, le domeniche al bar, le inevitabili «ragazzate», le partite al campetto e le esternazioni di don Albino; poi l’arrivo della patente, le sere al bar a giocare a carte: nonostante le strade di tutti, per ovvi motivi, si fossero diversificate, l’amicizia e la voglia di ritrovarsi non sono mai venute meno. «Eri – ha concluso Fabio – un amico sincero. Adesso ti sei messo da parte ad osservarci mentre sfogliamo e continuiamo a scrivere il libro della nostra vita e conseguentemente del nostro gruppo. Per noi è venuta a mancare una parte del mosaico, una parte della nostra vita si è fermata a questa stazione, ma il treno deve proseguire e sul nostro vagone tu ci sei e ci sarai per sempre».

«Un amico – ha detto poi Monica – un uomo che amava la sua mamma e la sua famiglia. Lavoratore instancabile e appassionato. Il suo sorriso e i suoi occhi buoni riempivano le stanze dove entrava. Siamo cresciuti insieme. Non aveva bisogno di tante parole: lo capivi e ti capiva. A volte burbero, ma su di lui potevi sempre contare». «Un buono con la b maiuscola – ha aggiunto Filippo – che non si è mai tirato indietro per gli amici. Ricorderò sempre le serate insieme al Circolo di Frescarolo». «Non ci dimenticheremo mai di Ferruccio – hanno affermato Bicio e Monica – persona buona, sempre a modo, mai invadente. Non ci scorderemo mai delle risate fatte insieme a preparare scherzi in occasione dei matrimoni degli amici della compagnia; resterà sempre nei nostri cuori». «Sono stata onorata e contenta di aver conosciuto una persona buona e solare come lui – ha commentato Sabrina – mancherai tanto a tutti. Ciao Ferro». Annalisa ne ha ricordato «gli occhi sempre sorridenti» e la presenza costante e quotidiana, anche solo per un saluto ed infine Marika ha detto: «Un ragazzo meraviglioso. Sono sicura che in tutti questi anni, con la sua amicizia, è riuscito a tirare fuori il buono da ognuno di noi. Forse il Paradiso aveva bisogno di una nuova anima bianca». Ferruccio Gianfredi ha lasciato la mamma Rina, la sorella Laura con Gianluigi, i nipoti Pietro con Deborah, Nadia con Gabriele e Marco, il cugino Pietro con Katia, Mirko e Nicole.

P.P.

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI