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Botte tra due ragazzine (guarda il video-choc che gira sui social) e guerra a sassate all'uscita della scuola

Botte tra due ragazzine e guerra a sassate, all'uscita della scuola

20 Febbraio 2022, 03:01

Chiamarle baby gang non basta. C'è molto di più nei video che girano sui social e in quelle scene che sempre più spesso chi frequenta la stazione ogni giorno si trova davanti.

Guerre a sassate, a bottigliate. E poi calci e pugni tra femmine e tra maschi. Scene inquietanti in pieno giorno. Anzi, all'uscita della scuola.

«Giovedì alle 14,20 io stavo scendendo in stazione con la mia macchina - racconta un tassista - e ho visto sulla sinistra verso la fermata degli autobus un grande gruppo di ragazzini: almeno 30 o 40, italiani e di origine straniera. Ragazzi bianchi e neri. C'era di tutto. Ragazzi che si stavano picchiando: si rincorrevano e quando si fermavano era per darsi calci e pugni. Poi, hanno sradicato un bidone dell'immondizia e addirittura lo hanno lanciato addosso ad altri ragazzi».

Ma quello che è successo dopo ha davvero dell'incredibile: «Una parte del gruppo è salita verso viale Bottego - continua il tassista, che nel racconto si ferma per fare un lungo respiro, perché ancora non riesce a credere a quello che ha visto -. Da una parte c'era un gruppo che si tirava bottiglie di birra e dall'altra, quelli che stavano sopra la salita, tiravano grossi sassi: probabilmente, come dicono i colleghi, sono i sassi che si trovano intorno al ginkgo biloba nel piazzale Dalla Chiesa». Oppure c'è chi dice che li vanno a prendere in quella fontana all'inizio di via Garibaldi, dove infatti la recinzione che protegge i sassi è tutta rotta e strappata.

Insomma, alle due del pomeriggio in stazione si è scatenata una vera guerriglia, dove i protagonisti sono solo degli adolescenti: 15, 16 anni non di più, uniti da «giochi» pericolosi.

«A un certo punto, mi sono visto arrivare un sasso addosso, verso la macchina - dice il tassista -. Ho preso paura, mi ero già visto il sasso spaccarmi il vetro dell'auto, ma fortunatamente è caduto per terra ed è rimbalzato, per cui ha picchiato sotto la macchina. E non ho avuto danni. Soprattutto non mi sono fatto male. Sono pazzi - prosegue il tassista -, roba che se uno di quei sassi arriva in testa a un passante lo ammazzano. Così mi sono fermato e ho raccolto il sasso e l'ho messo in auto. Mai viste a Parma scene così terribili. Scene che si ripetono da almeno venti giorni, secondo altre testimonianze».

E pare che le reunion di questi adolescenti non siano così sporadiche: «Sembra che si mettano d'accordo all'uscita della scuola - dice ancora il tassista -. Sono tutti ragazzi che vengono dalla provincia e si ritrovano in stazione per darsi botte da orbi prima di prendere l'autobus per tornare a casa. Ragazzi e ragazze, ripeto: il giorno prima c'erano due ragazze che proprio davanti alla porta della stazione si picchiavano di santa ragione e si tiravano i capelli. C'è anche un video che gira sui social. Ultimamente succede spesso che questi grandi gruppi di ragazzini si diano appuntamento in piazzale Dalla Chiesa. E quello che fa stare male è che sono tutti giovani tra i 15 e i 17 anni - conferma il tassista -, che mentre alcuni si spintonano e si danno calci e pugni, gli altri filmano la scena».

E il video (guarda il video) delle due ragazzine che si picchiano davanti all'ingresso della stazione di Parma è davvero impressionante. Probabilmente il filmato è stato girato da uno (o da una) della banda che in quel momento faceva il tifo per una delle due ragazze e incitava alla lotta. C'è un canale che raggruppa i filmati delle risse tra ragazzini e quello della stazione di Parma è finito nel calderone. E più lo guardi più ti vengono i brividi. Il paradosso? Pare che questo canale di giovani che si menano abbia oltre 160mila iscritti. E non è la prima volta che Parma diventa protagonista.

Mara Varoli

© Riproduzione riservata

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