WELFARE IN AZIENDA
A Parma il Welfare aziendale fa un passo avanti. Parmacotto Group, per il suo progetto «Connessioni», ha osservato un primo bilancio positivo, perché il 90% dei dipendenti con figli in età scolare «ha apprezzato e aderito» al programma, che si inserisce in un percorso di vicinanza alle persone, in una fase molto delicata della storia, come è stata quella pandemica, che ha colto tutti impreparati. E anche per questo, l'azienda si è sentita in dovere »di supportare questi nuclei familiari».
A dirlo è Doriana Sena, direttore Qualità e Risorse umane di Parmacotto Group che, a sei mesi dall’avvio del primo ciclo di conversazioni dedicato ai dipendenti sulla salute dei figli, realizzato in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Pediatria del Dipartimento di Medicina e chirurgia dell’università di Parma, ricorda gli obiettivi dei quattro seminari virtuali, destinati ad adulti e ragazzi.
Confronto genitori-figli
Il progetto, infatti, nasce per rispondere alle difficoltà e ai disagi provocati dalla pandemia e ha lo scopo di stimolare un confronto tra genitori e figli, anche attraverso specialisti di vari settori. E, come confermato da Sena, finora, i riscontri sono stati buoni e sono arrivati non solo dalle famiglie con figli di età compresa tra i 6 e i 18 anni (a cui è rivolto principalmente il progetto), ma anche dai dipendenti con nipoti, per esempio, vista l’attualità del tema.
«Abbiamo affrontato problematiche che esistono da sempre e che sono state accentuate da questo momento pandemico – ha puntualizzato Sena, ricordando l’importanza della cura del welfare in un’azienda -. Il benessere delle persona è prioritario, fondamentale per qualsiasi organizzazione e, oggi più che mai, ce ne stiamo rendendo conto. Noi lo abbiamo scritto nella nostra mission: sono le persone a fare la differenza, sono loro che rendono concreti i progetti migliori, sono loro che, con il loro impegno e la dedizione quotidiana, trasmettono i valori dell’azienda e creano valore».
Progetto «Connessioni»
Per rafforzare l’alleanza pubblico-privata alla base di «Connessioni», Parmacotto Group, nei suoi quattro webinar ha coinvolto sociologi e psicologi per approfondire il rapporto genitori-figli. E lo ha fatto analizzando la riduzione del disagio emotivo e dell’aggressività, il mondo del cyberbullismo e i danni causati dall’uso eccessivo di smartphone (con un programma di alfabetizzazione digitale dedicato agli adolescenti, iniziato lo scorso gennaio), la prevenzione e il controllo della malattie infettive (con un focus sull’uso appropriato di antibiotici e vaccinazioni), fino all’educazione alimentare e i suoi disturbi e l’importanza dell’attività sportiva.
Tre fasi per ogni modulo
Per ogni modulo, Parmacotto Group ha previsto tre fasi: quella informativa, con una presentazione live e un dibattito, una seconda di approfondimenti e un’ultima con un forum di domande e risposte personalizzate.
«Connessioni è nato in un momento difficile e sicuramente proseguirà – ha aggiunto Sena -. L’inquietudine della guerra ha acuito ulteriormente una situazione già complicata e precaria. Tutto quello che i nostri ragazzi hanno dovuto affrontare, durante la pandemia che ha accomunato tutti, darà degli effetti in futuro che, forse, in questo momento, non riusciamo nemmeno a ponderare completamente. Questo non è un elemento da sottovalutare e tutti noi adulti dobbiamo farcene carico».
«Ciò che noi qui ci proponiamo di fare - ha concluso - è di continuare a stare vicino ai nostri collaboratori in modo semplice. Lo scopo è condividere, trovare dei momenti di riflessione in cui sentirsi ascoltati e meno soli, in una fase in cui tutto va veloce».
Giovanna Pavesi
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