Furti
Furti di marmitte, anche a Parma torna l'allarme. Basta navigare un po' in Rete per vedere che i ladri di questo dispositivo meccanico sono sempre in azione. A ingolosirli sono i metalli preziosi contenuti nelle marmitte catalitiche da piazzare poi sul mercato nero. Il rodio, ad esempio, più prezioso dell'oro, il cui valore sul mercato si aggira attorno ai quattrocento euro al grammo, ma anche il palladio, che viaggia tra i 65 e gli 80 euro. Oppure il platino, il metallo più «povero» dal punto di vista economico, valutato trenta euro circa al grammo. Inoltre, nel mirino ci sono anche le batterie, specie quelle per auto ibride. In questo caso, però, rubarle è molto più complesso.
Tornando alle marmitte, l'ultimo in ordine di tempo a raccontare la sua disavventura alla Gazzetta è stato un uomo che abita in zona via Bixio. Come tutte le sere ha parcheggiato l'auto sotto casa e, il mattino dopo, quando l'ha rimessa in moto si è accorto subito che il mezzo procedeva a fatica. È riuscito ad arrivare dal più vicino meccanico che gli ha comunicato la triste, per le sue tasche, «diagnosi». Alla sua auto avevano appena rubato la marmitta.
Una storia molto simile a quella, raccontata sempre sul nostro giornale tre mesi fa, di una donna della provincia di Reggio, presa di mira dai ladri di marmitte in viale Osacca. Anche per lei, oltre al danno, anche un bel «salasso» perché il prezzo di una marmitta, come conferma Alessandro Rossi dell'omonima officina di via Mantova, «è elevato e può variare mediamente dai quattrocento ai mille euro». Inoltre, spiega sempre l'esperto, «a rubare una marmitta un ladro impiega circa trenta secondi. Si infila sotto il mezzo, la taglia e se la porta via». Per asportarla, i malviventi si armano solitamente «di una smerigliatrice angolare a batteria con disco da taglio oppure di un tagliatubi. Più raro, invece, che usino il seghetto, un attrezzo che farebbe perdere più tempo». Anche a Rossi è capitato di dover riparare qualche auto che aveva subito questo tipo di furto. «Per il cliente è sempre un disagio - conclude - perché solitamente bisogna aspettare che arrivi il pezzo. Nell'attesa si mette un tubo sostitutivo. E poi c'è il prezzo, le marmitte costano molto».
M.Cep.
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