Testimonianza
La prima volta ci hanno provato, la seconda ci sono riusciti. E lui da un mese ringrazia il suocero che gli presta l'auto. «Altrimenti, a piedi» dice. Una nuova marmitta costa all'incirca il valore della Multipla a cui è stata rubata: minimo 600 euro, manodopera inclusa. E se lui ancora possiede quell'auto vecchia vent'anni, non è per questioni affettive, ma di portafogli. Operaio, padre di famiglia, deve già affrontare ben altre emergenze. Così, la Multipla giace da un meccanico amico, «estubata», in attesa di tempi migliori o di catalizzatori d'occasione. Difficile ne capitino: valgono come gioielli o come miniere (soprattutto di platino, palladio e rodio) in miniatura. E i ladri lo sanno bene.
L'assurdo è che sono le auto di minor valore quelle più nel mirino: nei modelli recenti le marmitte sono in genere protette dalla carrozzeria. Le più ricercate? Le Fiat Multipla. «Gli “specialisti” ci lavorano facilmente sotto, con una specie di seghetto particolare che, applicato nel punto giusto, taglia ciò che deve in una decina di minuti» racconta Gianni, il lettore che chiede di non rivelare il cognome. Suo malgrado, è un esperto. La prima volta, senza nemmeno accorgersene, ha sventato il furto. «Avevamo fatto spesa in un ipermercato - racconta - quando notiamo una ragazza che si aggiusta i capelli riflettendosi nello specchietto retrovisore della nostra Multipla. Poco dopo, la ragazza si allontana e con lei un giovane dalla carnagione olivastra comparso all'improvviso: avrei messo a fuoco solo dopo che era sotto la nostra auto». I due spariscono su una Renault color sabbia. «Io metto in moto e sento un rumore strano...». Un passaggio dal meccanico, e Gianni scopre che il catalizzatore era già stato in parte tagliato: si poteva rimediare con una saldatura. Danno evitato? No, solo rinviato.
«Un mese dopo, un lunedì mattina, faccio per andare al lavoro: l'auto romba smarmittata». Non resta che affidarla al meccanico amico che nella sua officina («piccola» sottolinea lui) negli ultimi mesi ha aggiustato una decina di veicoli colpiti da questi razziatori. Il furto può essere stato messo a segno sabato o domenica. Non per forza di notte, come dimostra il tentativo sventato, tra l'altro a chilometri di distanza. «A un amico - prosegue Gianni - la marmitta della Punto l'hanno rubata un pomeriggio, nel parcheggio di un'azienda». Troppo bassa per lavorarci sotto: l'amico si è ritrovato l'auto su un blocco di cemento. E in pieno giorno ha subito il furto la proprietaria di una Citroën C3 durante la spesa in un ipermercato. «Pure questo modello è molto a rischio» conferma il meccanico, aggiungendo le Volkswagen Lupo e le vecchie Mercedes. Lui lo sa bene. Anche la sua «ragazza del 1999» (a quattro ruote) è stata vittima dei minatori catalitici. Nel piazzale sotto casa.
Roberto Longoni
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