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San Lazzaro

I canestri di via De Chirico: montati da poco sono già spariti

I canestri di via De Chirico: montati da poco sono già spariti

30 Agosto 2022, 03:01

Scarpe allacciate, borraccia in mano, palla sotto braccio. È tutto pronto, manca solo (si fa per dire) il canestro. Così è finita ancora prima di iniziare la partitella pomeridiana di diversi gruppi di cestisti, amatoriali e non, parmigiani.

È successo pochi giorni fa ai campetti di via De Chirico, nel quartiere San Lazzaro. Dei quattro canestri nuovi, che da qualche mese erano stati posizionati dal Comune nell'ottica di un progetto di riqualificazione del parco, ben due sono ora senza cerchio e senza rete (come segnalato anche da un lettore nei giorni scorsi e riportato dalla «Gazzetta»). Tutto ciò che è rimasto è il tabellone, e ovviamente il dispiacere e l’amarezza di tutti i frequentatori del campo.

Chi ha tolto i canestri? La risposta non è certa, ma episodi simili sono accaduti tempo fa nei campi di via Pizzetti (ancora senza canestri) e in via Oradour. Inoltre, nelle scorse settimane sono stati lasciati vari «indizi», anzi veri e propri messaggi di allerta. Come l’irrorazione del campo da basket con olio scivoloso: la caduta, per molti, è stata assicurata.

Il sospetto è che siano stati abitanti della zona: «La modalità con cui sono avvenute le cose e la posizione del campo ci fanno pensare siano stati i residenti infastiditi dal rumore della palla: ma nessuno di noi gioca di notte, rispettiamo sempre gli orari», dichiarano dei frequentatori abituali del campetto. Il dispiacere è tantissimo: «Sono davvero basito -afferma Domenico Buttafoco, giocatore e tra i fondatori della nuova società Parma Canestro -. I campetti di via De Chirico erano diventati un vero punto di riferimento per tantissimi giocatori di ogni età, che quasi tutti i pomeriggi si trovavano lì per giocare e stare insieme: quello che è successo è inammissibile».

La pensano così anche le decine e decine di persone, anche non giocatori, che in questi giorni sui social hanno condiviso le foto dei canestri rovinati: la notizia ha fatto in pochissimo tempo il giro del web. Fra i primi a dare l’allarme, gli amministratori della pagina dedicata alle squadre minors del basket parmigiano «Due pinte dall’angolo», Marco Caggiati e Andrea Tommei, anche loro tra i fondatori di Parma Canestro: «Appena abbiamo saputo dell’accaduto abbiamo voluto denunciare la situazione sui social - fanno sapere -. Il mondo del basket è indignato contro l’ennesimo atto di vandalismo che colpisce chi prova a fare sport portando il gioco laddove facilmente potrebbero svilupparsi ben altre situazioni e cerca di aggregare in modo sano e piacevole le persone».

Quello che si era creato in via De Chirico, va oltre il basket: era un vero e proprio punto di incontro tra generazioni diverse, dal bambino di 6 anni all’anziano che «si ferma a guardare la partita e a fare il tifo». Il dispiacere più grande arriva poi «dall’impossibilità di poter dialogare con i residenti o con chi è infastidito - dichiarano i giocatori -. Da un giorno all’altro siamo rimasti senza canestro». Le soluzioni ci sono: «Oltre al dialogo, si potrebbero appendere in bella vista gli orari da rispettare, e dopo quell’orario mandare qualcuno a controllare - concludono -. In sostanza, basterebbe avere buonsenso e punire solo chi non rispetta le regole».

Anna Pinazzi

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