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La banda deve pagare la sala per suonare: è polemica a Busseto

La banda deve pagare la sala per suonare: è polemica a Busseto

21 Ottobre 2022, 03:01

 «A Busseto associazioni di serie A e di serie B?». A chiederselo sono Chiara Coperchini ed Elisa Guareschi, consiglieri comunali di minoranza facendo riferimento al corso per direttori di banda, organizzato dalla Regione, in programma domani e domenica.

Corso che «vede coinvolti – spiegano - nomi di spicco dell’ambiente musicale; un’occasione importante e prestigiosa non solo per l’associazione bandistica Giuseppe Verdi ma per l’intera città di Busseto. Purtroppo - fanno notare - la sede della banda come risaputo versa in situazioni precarie, tali da non poter consentire lo svolgimento dell’iniziativa. Essendo in quei giorni il Teatro occupato, la banda ha chiesto di usufruire degli spazi della sala delle Carrozze di Villa Pallavicino al Comune, e qui l’amara sorpresa: il Comune applica alla lettera il tariffario richiedendo il pagamento per l’utilizzo dei locali di 110 euro. Poco importa - attaccano - se l’amministrazione, che ha fatto della necessità di trovare una nuova sede a diverse associazioni uno dei cavalli di battaglia della propria campagna elettorale, senza peraltro concretizzare nulla nonostante il primo anno di mandato sia trascorso, rigidamente applica il regolamento senza prendere in considerazione la facoltà di deroga, in questo caso, assolutamente motivata dall’impossibilità di svolgere per motivi oggettivi l’attività presso la propria sede, dimenticando anche che qualora il teatro fosse stato disponibile, il primo evento dell’associazione sarebbe stato gratuito». «Auspichiamo maggiore collaborazione, apertura da parte dell’amministrazione oltre che un passo indietro e le dovute scuse alla banda», concludono.

Alle due consigliere ha replicato il sindaco Stefano Nevicati: «Ci dispiace constatare la parzialità dell’informazione riportata – dice – ma soprattutto la sufficienza con cui viene menzionato l’impegno dell’amministrazione per cercare di andare incontro alle esigenze delle associazioni del territorio. L’associazione bandistica Verdi – spiega – di cui riconosciamo l’assoluto valore, ha avanzato al nostro ufficio tecnico una domanda semplice di uso degli spazi della sala delle Carrozze e in applicazione del regolamento è stata inviata richiesta della tariffa prevista. Ma è stata poi comunque ricordata la possibilità di rimodulare la domanda con specifica richiesta di vantaggio economico per l’utilizzo gratuito di modo che, fatte le cose in regola, si potrà senza dubbio soddisfare l’esigenza. Quindi sentenziare in termini di associazioni di serie A e seria B ci sembra un po’ ingeneroso, soprattutto in considerazione del fatto che proprio con la banda Verdi abbiamo avuto diversi incontri per risolvere il problema della sede e stiamo cercando una soluzione idonea. Più in generale – conclude – quello dei luoghi di ritrovo delle associazioni è assolutamente all’attenzione di questa amministrazione e abbiamo le dita incrociate nell’attesa dell’esito del bando Pnrr per la ristrutturazione del Palazzo Podestarile il cui compimento renderebbe disponibili spazi proprio per queste preziose realtà».

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