Panocchia
Tra Panocchia e Vigatto furti in appartamento, di targhe e «spaccate» alle auto. «Hanno portato via dei ricordi di famiglia, cose che per noi hanno un valore inestimabile». C'è dispiacere ma anche rabbia nella parole di una donna che abita con la sua famiglia a Panocchia, in una delle villette a schiera di via Queirazza. È bastato che il marito, intorno alle 19 di martedì scorso, uscisse una mezz'ora per fare jogging nei paraggi lasciando l'abitazione vuota, perché i ladri entrassero in azione. Dopo aver compiuto varie volte il giro dell'isolato, è rincasato e ha capito immediatamente cos'era accaduto trovandosi in pratica in mano la porta di casa che era stata appena scardinata. Una volta entrato nell'appartamento, ha iniziato a controllare le stanze, non trovando nulla in disordine. I ladri, infatti, non hanno messo la casa a soqquadro. Forse sapevano che spesso le persone tengono gli oggetti più cari e preziosi in camera da letto.
Ed è proprio lì che si sono diretti, anche in questo caso senza buttare all'aria alcunché, trovando ciò che cercavano. Trecento euro in contanti, ma anche orologi, braccialetti e anelli. «Tra quello che ci hanno portato via - prosegue la moglie - c'era anche il bracciale che mio marito mi ha regalato quando ci siamo fidanzati e l'orologio che gli aveva dato il titolare della ditta per i suoi 25 anni di lavoro. Oggetti che, al di là del valore economico, hanno un valore affettivo inestimabile. Cose che non si possono ricomprare».
Un elenco che mette rabbia ma anche tristezza perché la vita dell'uomo è fatta di tanti oggetti che lo hanno accompagnato. Oltre, alla sacrosanta rabbia di aver visto violata la propria casa, dove tutti dovrebbero avere il diritto di vivere in pace.
Scoperto il furto, che potrebbe anche non essere stato il solo nella zona, al marito è anche tornata alla mente l'immagine di una giovane donna che, mentre lui faceva jogging, era al telefono dentro un'auto parcheggiata nella strada. Forse stava facendo da «palo»? Tutti particolari che la famiglia ha raccontato ai carabinieri.
Così come si è rivolta ai carabinieri una donna che abita nella stessa via che, proprio la sera del furto nell'appartamento, ha scoperto che qualcuno gli aveva rubato le targhe di un'auto che aveva parcheggiato nella via sostituendole con altre due risultate rubate a Modena. Quello delle targhe rubate è un escamotage dei malviventi. Prima che le vittime si accorgano dei furti, provano infatti a «ingannare» temporaneamente i sistemi di controllo e compiere atti criminosi.
Infine, nella stessa notte, poco lontano, in un parcheggio lungo strada Martinella a Vigatto qualcuno ha mandato in frantumi i lunotti di tre auto parcheggiate per rubare all'interno dei veicoli. Bottino scarso, ma danni ingenti.
M.Cep.
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