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Bilancio di previsione

Bosi: «Servizi garantiti ma domina l'incertezza»

Bosi: «Servizi garantiti ma domina l'incertezza»

di Antonio Bertoncini

04 Dicembre 2022, 03:01

Il primo bilancio dell’amministrazione Guerra nasce sotto il segno della prudenza, con particolare attenzione al sociale e al mantenimento della qualità dei servizi, pur con le incertezze, non di poco conto, legate ai trasferimenti statali, non ancora determinati, ma in gran parte ipotizzabili.

Il preventivo 2023 è stato presentato in commissione consiliare dall’assessore Marco Bosi: «Stiamo ragionando su un documento contabile che nasce nel segno dell’incertezza - ha esordito Marco Bosi - inevitabilmente condizionato da diversi fattori negativi con cui ci si trova fare i conti a livelli internazionale, dalla crisi energetica e dall’inflazione che ha ripreso a correre, determinando un aumento dei bisogni, ai quali il Comune non potrà fare a meno di rispondere. Per ora non abbiamo potuto inserire nulla di ciò che dovrà arrivare dallo Stato con la legge finanziaria, in particolare per il sostegno alle famiglie per le bollette di luce e gas e per la conferma delle risorse sostitutive di Imu-Tasi, già quantificabili in 1,9 milioni di euro. In questo quadro - ha precisato l’assessore - ci siamo preoccupati di confermare il livello dei servizi, che a Parma è molto alto rispetto alla media nazionale».

Tasse e tariffe

Nessuna variazione sostanziale per tasse e tariffe. Per l’addizionale Irpef, non solo sarà confermata, ma sarà resa permanente l’esenzione fino ai 12.000 euro di reddito, così come saranno mantenute le agevolazioni Imu per contratti d’affitto a canone concordato. Le tariffe richieste alle famiglie per i servizi (mense scolastiche, asili nido, scuole dell’infanzia ecc.) copriranno circa un terzo della spesa effettiva a carico del Comune.

Per le contravvenzioni per infrazioni al codice stradale è previsto un accertamento pari a 21 milioni, 800.000 euro in più rispetto al 2022, per effetto del «Photo-red», che verrà installato in due impianti semaforici ad alta pericolosità. Ma va tenuto conto che l’effettiva riscossione sarà ben più bassa dell’accertamento. Il budget complessivo a disposizione è solo apparentemente ridotto: a bilancio figurano 230 milioni contro i 260 dell’anno passato, ma ciò è dovuto ad un fatto puramente tecnico: non figurano più i 41 milioni di introiti dalla Tari (nota come tassa rifiuti), perchè si è trasformata da «tariffa» in «corrispettivo», per cui è esclusa dal bilancio comunale.

Dall’Imu è confermata un’entrata di 57 milioni. Inoltre va segnalato che le cifre sono destinate ad aumentare in corso d’anno per nuove entrate e nuove spese, così come è avvenuto nel 2022, in cui il conto è passato da 260 a 301 milioni di euro.

Alla voce «spese» balza subito all’occhio il fatto che per fronteggiare il caro energia siano previste per il 2023 risorse per 4 milioni contro i 10 impiegati quest’anno, ma Bosi ha spiegato che dovrebbero bastare, tenendo conto del risparmio energetico, dell’oscillazione dei prezzi e dei fondi statali.

Sulle spese correnti, le variazioni segnalate riguardano il sociale (3 milioni in più, di cui 2 vincolati a progetti specifici), mobilità (- 500.000 euro preventivati per effetto delle previste limitazioni al traffico), e cultura (per ragioni tecniche appare una riduzione di oltre mezzo milione, ma Bosi ha chiarito che c’è un aumento di 80.000 euro).

Anche i 500.000 euro in più sullo sport sono in realtà effetto dii una variazione contabile, legata al fatto che si è deciso di affidare la gestione delle palestre a cooperative che inseriscono nel lavoro persone svantaggiate.

Il Comune ha poi deciso di investire sul personale: è previsto un aumento di spesa di 1.753.000 euro, che dovrebbe consentire, insieme alle risorse derivate dal turn over, di assumere 130 nuovi dipendenti nel corso del 2023.

Opere pubbliche

Dagli oneri urbanistici è prevista un’entrata di circa 11 milioni, di cui 3,6 saranno dirottati per coprire le spese sui servizi, Aggiungendo i 20 milioni di nuovi mutui previsti, si arriva ad una disponibilità di 26 milioni da spendere in opere pubbliche, ai quali si aggiungeranno le cifre stanziate per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), che dovrebbero garantire l’apertura di numerosi cantieri. «L’indebitamento del Comune è sotto controllo - ha concluso Bosi - e di questo si deve ringraziare il buon lavoro dell’assessore Ferretti che mi ha preceduto».

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