la protesta
«Questa non è una strada. Ormai è diventata una pista di Formula Uno. Servirebbero dei dossi anche qui». Esempi motoristici a parte, in via Quingenti a San Prospero i residenti non vivono tranquilli. Intorno al numero civico 50 e dintorni, uscire di casa è spesso diventato un «percorso di guerra». Tanto che un gruppo di residenti chiede una maggiore attenzione per una strada da tempo problematica sotto il profilo viabilistico. Qualcosa, in realtà, è stato fatto dal momento che alcuni giorni fa il Comune ha installato tre cartelli con il limite di velocità a 50 chilometri orari. Che, però, a detta di chi vive in questa parte del Comune di Parma, non scoraggerebbe abbastanza chi - e sono troppi - sull'acceleratore ha il piede pesante.
«Questa strada - spiegano alcuni residenti - è stretta e se, per caso, passano due auto contemporaneamente, quando si esce a piedi si rischia di essere travolti. Stesso discorso per chi esce dal garage in auto. Purtroppo non esiste visibilità e forse si potrebbe ovviare con degli specchi». Questo pezzo di campagna a due passi dalla città, per tanti aspetti è un bel luogo in cui vivere. Finché si resta nel proprio cortile. «Abbiamo scritto al Comune - aggiungono - e dobbiamo registrare con soddisfazione che, qualche giorno prima di Natale, sono stati installati i cartelli con il limite di velocità». Che, però, non sarebbe un vero e proprio deterrente dal momento che «qui continuano a correre all'impazzata. Chi rispetta il limite dei 50?». Una situazione quotidianamente al limite che, però, se possibile, addirittura peggiora quando su questo tratto di via Quingenti si riversa il traffico dalla via Emilia. «Quando è intasata - riprendono -, cosa che accade praticamente sempre, le auto fanno la strada bassa. E corrono. Qui, infatti, non si può camminare o portare i cani a fare una passeggiata. È sempre rischioso».
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