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LANGHIRANO

«Il gallo davanti al presepe? Scusatemi, è colpa mia»

«Il gallo davanti al presepe? Scusatemi, è colpa mia»

di Maria Chiara Pezzani

03 Gennaio 2023, 03:01

Langhirano Alla vicenda del gallo morto, trovato la mattina di Santo Stefano di fronte al presepe allestito vicino alla chiesa di Langhirano, si aggiunge un nuovo capitolo.

L'altra sera infatti qualcuno ha appeso un cartello, realizzato con molta cura, alla palizzata in bambù che cinge il presepe, con un messaggio di scuse rivolto alla comunità. Parole che delineano le circostanze di quanto avvenuto, che spiegano come il gesto non sia stato premeditato ma che soprattutto non abbia il significato che gli è stato attribuito. La foto del povero animale, misteriosamente comparso ai piedi della Natività e poco dopo lo scatto sparito, era stata postata sui social, suscitando un grande dibattito, accompagnato da reazioni accese e di forte sdegno di fronte a un gesto considerato sacrilego, perché atto a colpire un simbolo del Natale, ma anche segno di crudeltà contro gli animali. Tante persone si sono interrogate sulla natura e i motivi dell’episodio, a partire da coloro che con il loro impegno avevano realizzato il presepe come da tradizione allestito anche fuori dalla chiesa, ovvero i fedeli cattolici della comunità srilankese che abitano nel comune di Langhirano, che hanno voluto in questo modo far sentire la propria presenza e la fratellanza nella fede.

Anche loro, per bocca della mediatrice interculturale Anne Chamalie, avevano manifestato il loro dispiacere per il gesto che rischiava di svilire il lungo lavoro grazie al quale avevano allestito il presepe e il significato che attraverso la raffigurazione i fedeli volevano consegnare alla comunità. Dopo qualche giorno la comparsa del cartello, che in parte riesce a spiegare quanto accaduto. «Scusate – si legge in caratteri grandi all’inizio del testo -, ho trovato il gallo già morto in mezzo alla strada e l’ho messo lì a lato senza intenti antireligiosi, anzi. Una c…ata? Sì. Anche se credo che la c…ata più grande l’abbia fatta chi l’ha abbandonato in strada».

Da quanto emerge dal messaggio, il gallo dunque è stato spostato dalla strada probabilmente perché non fosse schiacciato dalle auto che transitano lungo la via e posto sul marciapiede senza pensare che potesse essere collegato alla presenza del presepe. Un racconto che spazza via ogni allusione alle motivazioni che erano state attribuite al ritrovamento, ma che lascia in sospeso un interrogativo, forse quello sì destinato a rimanere tale: chi ha lasciato un gallo morto nel cuore del paese il giorno di Natale?

Maria Chiara Pezzani

© Riproduzione riservata

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