APPELLO ALL'ANAS
Langhirano L’assenza di segnaletica orizzontale sul tratto di strada Massese che va da Capoponte al Lagastrello sta creando non pochi problemi alla viabilità, soprattutto nell’ultimo periodo – tra la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno - con la nebbia fitta che avvolge quasi senza sosta il nostro Appennino.
Seguire la linea di mezzeria o le strisce bianche laterali potrebbe essere infatti, nei casi di banchi di nebbia particolarmente fitti, l’unico modo di percorrere «in sicurezza» la strada e invece la loro mancanza mette a dura prova gli automobilisti che si trovano a volte a brancolare nella nebbia. Quello che non manca sono invece i pannelli che indicano – ormai da mesi – possibili lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale, senza però che tale rifacimento abbia inizio.
Chi dovrebbe intervenire è Anas, a cui la strada «ex provinciale» Massese fa capo dall’aprile del 2021. «Dovevamo incontrare i vertici di Anas nella primavera scorsa – spiega il sindaco di Palanzano, Ermes Boraschi -: l’incontro era stato però rimandato e mai più riprogrammato. Avremmo dovuto discutere dei problemi della strada, con problemi che ho più volte segnalato ad Anas: dalla segnaletica orizzontale alla manutenzione ormai necessaria. Per questo, in occasione dell’ultima riunione dei sindaci ho chiesto al presidente Massari che sollecitasse la riprogrammazione dell’incontro».
«Ci sono dei ritardi nella realizzazione della segnaletica orizzontale – conferma il sindaco di Tizzano, Amilcare Bodria, che ha anche la delega alla viabilità per conto dell’Unione Montana – ma dalle informazioni assunte pare che Anas provvederà in tempi brevi, anche se per intervenire bisogna attendere che l’asfalto sia asciutto. Quello che ci preoccupa, però, sono le scelte dei vertici della società che gestisce la strada, che non prevedono interventi di manutenzione straordinaria. Ci chiediamo da cosa derivi la disparità di trattamento tra il versante emiliano e quello toscano, che è stato completamente riasfaltato dal Lagastrello ad Aulla».
Per quanto riguarda il versante emiliano, invece, solo il tratto monchiese è stato in parte riasfaltato, ma la segnaletica orizzontale è comunque poco visibile. «E’ stata probabilmente realizzata con una vernice non adatta – spiega Riani – perché in alcuni tratti è quasi assente. Quello che ci preoccupa è la difficoltà che abbiamo nel farci ascoltare e di evidenziare le nostre criticità, speriamo comunque che l’incontro rimandato ad aprile possa essere presto riprogrammato».
«La situazione è estremamente pericolosa soprattutto in condizioni meteo come queste» interviene in una nota il capogruppo di minoranza consiliare di Tizzano, Isabella Rossi, che aggiunge: «Quest’arteria viene percorsa ogni giorno da molti abitanti della montagna e dai mezzi di soccorso dell’intera montagna. Scongiuriamo o limitiamo al massimo il rischio di eventi tragici, non attendiamo che qualcuno si faccia del male o peggio perda la vita. Se succedesse di chi sarebbe la responsabilità?».
Beatrice Minozzi
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata