Colorno
Da Colorno a Bangkok per mettere un nuovo ed entusiasmante tassello nell’ambizioso disegno di Alma: far conoscere in tutto il mondo le eccellenze alimentari italiane formando professionisti della ristorazione di alto livello affinchè possano esserne «ambasciatori».
A volare nella capitale thailandese, nei giorni scorsi, è stato il presidente della scuola internazionale di cucina Enzo Malanca, ospite d’eccezione dell’inaugurazione di «The food school», il polo didattico creato da Alma in partnership con TSUJI Culinary Institute (cucina giapponese), e Dusit Thani College (cucina thailandese).
Dopo l’attività didattica è ufficialmente iniziata, con i corsi che da sempre sono il fiore all’occhiello della sede italiana e che ogni anno richiamano allievi da ogni angolo del pianeta. Già attivi sono infatti i livelli base, intermedio e avanzato del «Culinary Arts of Italian Cuisine» e il corso base di «Pastry Arts of Italian Cuisine», ma per amatori e professionisti c’è la possibilità di scegliere di frequentare corsi di uno o due giorni. E, naturalmente, gli insegnanti arrivano dall’Italia, per offrire un’esperienza «immersiva» nella cultura del nostro Paese: gli Chef Instructor sono infatti i docenti Alma Francesco De Rosa, Martina Sabbioni ed Enrico Nativi. Ma la «visione» di The Food School non si ferma alle lezioni di cucina: come a Colorno, l’obiettivo è quello di creare una vera «comunità» attorno al cibo. The food school ospiterà quindi nei suoi spazi sia start up legate al Food and Beverage che la «Test Kitchen»: una cucina completamente attrezzata che i laureati della Food School potranno affittare per provare, sviluppare e sperimentare i loro piatti.
«La struttura e la squadra sono di alto livello e negli studenti che ho potuto incontrare ho visto tanta passione. Li ho visti innamorati della cucina e desiderosi di creare qualcosa di nuovo, e questa è un’ottima base di partenza» ha rivelato Malanca, rientrato da un «tour de force» che lo ha visto non solo partecipare all’inaugurazione ma anche confrontarsi con Federico Cardini della Thai-Italian Chamber of commerce; Paolo Dionisi, Ambasciatore italiano per Thailandia, Cambogia e Laos; e Andrea Prete, Presidente UnionCamere; e con i nuovi partner sui futuri progetti.
«Nella scuola si utilizzeranno solo prodotti italiani grazie alla forte rete di produttori e importatori che abbiamo costruito nei mesi scorsi. In sintesi, a Bangkok faremo quello che abbiamo sempre fatto e che sappiamo fare bene: insegnare come si trattano e come si valorizzano le eccellenze italiane attraverso la cucina. Il sud-est asiatico, a cui guardiamo, ha una popolazione stimata in 560 milioni di persone: per noi, e per l’Italia, questa scuola rappresenta una grande sfida e una grande opportunità».
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