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Imprese in rete

70 aziende donano un super laboratorio all'Itis da Vinci per formare gli studenti

70 aziende donano un super laboratorio all'Itis da Vinci per formare gli studenti

25 Febbraio 2023, 03:01

Settanta aziende in rete per creare un nuovo laboratorio all'Itis Leonardo da Vinci: un'aula macchine utensili, con un tornio e un Centro lavoro.

Macchine Cnc, a controllo numerico, in parole povere «digitali», con dispositivi di simulazione, che permetteranno agli studenti di essere continuamente aggiornati sul mondo professionale che li aspetterà dopo il diploma. Una donazione che guarda al futuro di questi ragazzi e di tutta la comunità: un esempio virtuoso. «Ho il piacere di aprire questa giornata importante - ha detto il preside Giorgio Piva ieri all'inaugurazione -, perché testimonia la bontà del lavoro fatto dalla scuola e dalle imprese del territorio. E per ottenere questi risultati l'impegno e la volontà sono stati reciproci. Il progetto è iniziato nel 2019, quando alla guida dell'Itis c'era la preside Elisabetta Botti, per cui ho avuto la fortuna di ereditarlo». Ed è stato il professore Giorgio Vellini, coordinatore dell'indirizzo di Meccanica, a illustrare la genesi del progetto: «L'obiettivo era quello di mettere a disposizione dell'istituto macchine utensili Cnc di ultima generazione per rendere efficace, aggiornata e interessante per il mondo del lavoro la formazione dei nostri studenti, che entrano in contatto con macchine utensili ampiamente presenti nella realtà produttiva. Anche perché per i nostri studenti non è solo importante l'aspetto della tecnologia, ma parlare un linguaggio comune. Così l'Overmach si è proposta come capofila per realizzare una raccolta fondi finalizzata a donare alla scuola un laboratorio macchine utensili Cnc. E tante aziende del territorio hanno aderito a questa proposta. E prima ancora di formalizzare la donazione è arrivato a scuola il tornio: era il 2020 in piena pandemia. Nella primavera successiva abbiamo avviato la formazione di docenti, quindi è toccato agli studenti. Il professore Giuseppe La Paglia ha poi inserito una telecamera nelle macchine per vedere cosa succede all'interno: la webcam è collegata a uno schermo e l'immagine è proiettata nell'aula». Tecnologia dei nostri tempi e i ragazzi seguono alla lettera cosa bisogna fare per creare tappi e perni. Una formazione sul campo che però ha bisogno anche di consapevolezza: «Io dico sempre - ha proseguito il professore Vellini - "Prima di fare del trucciolo bisogna avere la testa". In questi anni si è cercato di ampliare l'offerta formativa con il corso Auditor di sistemi di gestione per la qualità Aicq, con la collaborazione del professore Giampaolo Sarti, e con un corso di approfondimento macchine utensili Cnc con il prof La Paglia». Una scuola, l'Itis da Vinci, che trova sempre l'energia per rinnovarsi e rimanere al passo coi tempi. Questa volta grazie all'idea di tre agenti dell'Overmach, Ugo Morini, Mattia Verani e il padre Mario Verani, che insieme a Ombretta Sarassi di Opem, hanno avuto prima l'idea di fare rete con le aziende del territorio e poi la forza per realizzare questo laboratorio: un'aula fondamentale per la preparazione degli studenti e per rispondere a una domanda di tecnici sempre più urgente.

«Il nostro mestiere ci porta a girare le aziende del territorio - ha spiegato Morini - e la richiesta di tecnici c'è da tempo. Da qui è nata l'idea di adeguare le macchine della scuola per dare la possibilità ai ragazzi di formarsi con le ultime tecnologie, affinché potessero acquisire le competenze necessarie. Così abbiamo coinvolto le aziende e la risposta del territorio è stata importante, per cui oggi gli studenti dell'Itis da Vinci possono prepararsi sulle stesse macchine che troveranno sul luogo di lavoro. Per dire la verità, il progetto non è concluso, perché abbiamo ancora idee per completare i percorsi dei ragazzi. E tutto questo è possibile perché pubblico e privato si sono incontrati e hanno condiviso esigenze comuni». Mattia Verani ha ringraziato tutte le aziende «che hanno creduto in questo progetto interessante e innovativo. Un progetto che dimostra quanto questi studenti siano importanti e il ruolo dell'uomo nella meccanica del futuro. Tutto quello che i ragazzi riceveranno dalla loro scuola anticiperà quello che troveranno all'esterno: una possibilità di crescita che porterà tante soddisfazioni».

Mara Varoli

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