Prese di mira palazzine a Vigheffio
Qualcuno ha visto quelle due ombre saltare la recinzione di una palazzina. E hanno pensato la cosa più ovvia: «sono dei ladri. E vanno fermati».
E' successo l'altra sera a Vigheffio, intorno alle 20.30, e immediatamente è stato lanciato l'allarme. I primi ad arrivare sono stati gli operatori di Metronotte che hanno cercato di trovare quelle persone che con ogni probabilità stavano apprestandosi a forzare le porte degli appartamenti. Nello stesso tempo è stato allertata la centrale operativa del 113 che ha spedito subito le pattuglie delle volanti. Al loro arrivo i poliziotti hanno trovato un uomo che era stato fermato nelle cantine dalle guardie giurate che lo hanno consegnato agli agenti che hanno cercato di capire l'accaduto.
Sono quindi state passate al setaccio tutte le abitazioni ma non sono state trovate tracce di effrazione così come, nelle case di cui si è riusciti a trovare i proprietari, non sono state accertati segni del passaggio dei ladri. Gli oggetti di valore non sono infatti stati toccati e nessuno ha lamentato di avere trovato le stanze sottosopra.
E allora cosa stava facendo quell'uomo nella palazzina? E dove è finita l'altra persona che era con lui? Sarà il lavoro dei poliziotti che dovrà dare una risposta a questi interrogativi. Per il momento si è proceduti alla sua identificazione e all'analisi del telefono cellulare che aveva con se che non è stato possibile capire a chi appartenesse. Inoltre si sta lavorando per accertare se ci siano segni del passaggi di ladri che non sono stati notati subito.
Visto che è davvero improbabile che due persone dopo che è sceso il buio scavalchino le cancellate di una casa per andare in cantina senza avere qualche motivazione particolare. E senza provocare in chi li vede il pensiero più ovvio: sono dei ladri.
r.c.
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