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ALLA CAGNOLA

Medesano, ladri delusi bevono liquore e fanno fuori un panettone

Medesano, ladri delusi bevono liquore e fanno fuori un panettone

di Roberto Cerocchi

14 Marzo 2023, 03:01

I ladri sono sempre in attività soprattutto nelle ore notturne quando è più facile prendere di mira gli edifici isolati. È il caso della sede della Sps La Cagnola posta nelle immediate vicinanze del lago grande nel Parco fluviale del Taro.

L'episodio è stato denunciato ieri mattina dal presidente Paolo Adami ai carabinieri della caserma di Medesano è accaduto nei giorni scorsi. Da una prima ricostruzione dell’intrusione, un gruppo di persone approfittando appunto dell’oscurità e del posto isolato, ha raggiunto la zona a piedi in quanto la strada di accesso con autovetture, in mancanza di soci al lago, è chiuso a monte da una sbarra.

Utilizzando un piede di porco o un grosso cacciavite hanno forzato una delle due finestre nel lato della casa che da verso l’Autocisa.

Per loro protezione hanno scelto la finestra più nascosta da un fabbricato esterno utilizzato come bagno. Da quella finestra hanno avuto accesso al bagno interno della struttura trovando la porta che dà accesso al resto chiusa a chiave.

Con gli stessi attrezzi hanno dovuto forzarla avendo così via libera per cercare oggetti di valore al suo interno.

Il consiglio direttivo della società, memore da anni da periodiche visite di ladruncoli, all’interno della sede non lascia nulla di valore se non il minimo dell’arredamento ma probabilmente questi ladri pensavano di trovare ben altro.

Dopo aver messo a soqquadro la sede e non trovando nulla si sono accontentati di mettersi a tavola consumando un panettone e bevendo una bottiglia di liquore.

Se ne sono poi andati portandosi dietro un mulinello e una fionda, del valore di pochi spiccioli, abbandonando sul luogo stranamente una chiave utilizzata per aprire gli armadi e i segni del loro passaggio.

Ora saranno i carabinieri di Medesano, dopo la denuncia ricevuta, a indagare per trovare i colpevoli. Al consiglio della società rimane il rammarico per questi fatti, che periodicamente riappaiono, soprattutto per i danni che si trovano ogni volta ad affrontare che colpiscono una società che non ha scopo di lucro ma che incentiva lo sport della pesca in un ambiente protetto.

Roberto Cerocchi

© Riproduzione riservata

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