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IL CASO

Berceto, meglio l'asilo o l'area sgambamento? È guerra fra Lucchi e «Amici dei cani»

Berceto, meglio l'asilo o l'area sgambamento? È guerra fra Lucchi e «Amici dei cani»

16 Marzo 2023, 03:01

È battaglia tra il sindaco Lucchi e l’associazione «Gli amici dei cani Berceto». Motivo? La prevista costruzione del nuovo asilo all’interno del parco Bonati, che è anche sede dell’area sgambamento cani «Lucia Vaioli», gestita appunto dalla associazione.

Una delegazione di «Amici dei cani» (dal 2015 a oggi 82 persone iscritte), capeggiata dal presidente Gianfranco Villella, ha presentato le richieste al sindaco: «Noi non pretendiamo di continuare a usufruire dell’area. Noi chiediamo che l’area parco Bonati non venga distrutta e cementificata per costruire l’asilo o qualsiasi altra cosa. Non siamo contrari all’edificazione di un nuovo asilo ma chiediamo di valutare la possibilità di costruirlo in altro luogo. Noi siamo felici se il parco resta un oasi verde nel cuore di Berceto a favore della popolazione». Durante l’incontro il sindaco «ci ha detto categoricamente di no» E ora in paese non si parla d'altro. «Abbiamo riscontrato - prosegue Villella - che la popolazione è contraria e molti pensano che un asilo nuovo a Berceto non serva». Il presidente ha anche parlato del futuro dell’area sgambamento cani, che non potrà più essere nel parco Bonati: «Sarà il Comune a decidere se ne vuole un’altra o meno. Il sindaco ci ha proposto altri due siti dove realizzare una nuova area cani, ma sono siti assolutamente improponibili, perché occorre la recinzione, l’acqua e l’accessibilità garantita ai disabili, poiché vi sono alcune persone con problemi fisici cronici e alcune persone in carrozzella, accompagnate da un familiare, usufruiscono dell’area cani».

Il sindaco Lucchi, in un commento su Facebook a un post inerente la questione, ha così espresso il suo pensiero: «Avere il Polo dell’Infanzia vicino a un’area che in futuro, se le suore la cederanno (è l’asilo Don Bosco, ndr), potrebbe servire per fare scuole adeguate. Inoltre si potrebbe avere la Polizia stradale a Berceto mettendole a disposizione la parte ora utilizzata per le scuole: significa pensare in avanti e sempre per dare un futuro al paese. E questo è compito del sindaco. L’impianto per il tennis sarebbe trasformato in palestra scolastica e il gioco del tennis troverebbe spazio nell’area degli impianti sportivi».

E ancora: «Abbiamo la scuola materna delle suore Salesiane e quest’anno anche il nido. Un’attività meritoria che da alcuni anni sosteniamo anche con risorse finanziarie del Comune di Berceto. Risorse che in futuro non avremo e pertanto potrebbe verificarsi quanto ci annunciavano i dirigenti delle Suore Salesiane: la possibile chiusura dell’asilo di Berceto. Senza questo servizio, da garantire anche per il futuro, diverse famiglie andrebbero via da Berceto e altre non ne verrebbero»

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