CANTIERI
I primi lavori si concentreranno su una parete, che verrà insonorizzata per dare meno fastidio possibile a uno degli studi di avvocati che protestava per il rumore - o meglio, la musica - troppo alto proveniente dal vicino Conservatorio. Poi il cantiere si sposterà su porte, finestre e velux e l'obiettivo è sempre lo stesso: mettere il silenziatore a una scuola diventata ormai un caso nazionale per le lamentele di chi vive e lavora in strada Conservatorio.
Con un giorno di anticipo sulla tabella di marcia, martedì sera alle 19 l'impresa che eseguirà i lavori ha ufficialmente preso possesso del cantiere, che costerà 686.442 euro. «Questi 686mila euro sono la prima tranche di 6 milioni di lavori complessivi. Inoltre, stiamo per partecipare ad un nuovo bando Pnrr, con scadenza a fine luglio dove, spero, riusciremo a concorrere per ulteriori risorse». Il presidente del Conservatorio, Marco Ferretti, sa che la sua scuola continua a restare sotto i riflettori e che il Tar deve ancora pubblicare la sentenza che potrebbe «silenziare» o meno alcune aule giudicate più rumorose. Nel frattempo cerca di sminare il terreno con quei cantieri che metteranno la sordina agli aspiranti musicisti, salvaguardando il loro diritto allo studio e alla pratica.
«Mi auguro - aggiunge - che il ministero ci consenta di utilizzare i 200mila euro risparmiati per questo cantiere, grazie ad un ribasso d'asta. Potremmo usare questi soldi per ulteriori lavori di miglioramento».
Già perché come ricorda lo stesso Ferretti, il Conservatorio, dalla prima metà dell'800, si trova in un edificio che risale al XVII secolo e che, per di più, è vincolato dalla Soprintendenza.
«Oltre alle opere di insonorizzazione, che partiranno per prime nel giro di qualche giorno - spiega - interverremo anche per migliorare l'antisismica dell'edificio e la sicurezza antincendio». Questi lavori, molto più impattanti inizieranno però in estate, quando la scuola sarà vuota.
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata