Collecchio
Il nuovo presidente della Fondazione Museo Ettore Guatelli Alfredo Peri e la nuova vicepresidente Michela Zanetti sono intervenuti, nei giorni scorsi, in occasione dell’incontro organizzato dall’Associazione Amici di Ettore Guatelli e del museo per la formazione delle nuove guide volontarie del museo. «Si apre un nuovo percorso dopo i venti anni che hanno visto alla guida della fondazione Giuseppe Romanini, che ringrazio per l’importante lavoro svolto – ha spiegato il nuovo presidente, Alfredo Peri -. Guardiamo al futuro nel segno della continuità con l’obiettivo di consolidare alcuni aspetti come lo stretto legame della fondazione con il territorio, la sua internazionalizzazione, il consolidamento dei rapporti con i soci fondatori e con Parma».
L’obiettivo è di fare crescere il museo, senza tradire i valori che lo hanno contraddistinto nei venti anni della sua storia: «Un luogo del sapere, della didattica, ma anche di socialità e di incontro, uno spazio che ha bisogno di essere valorizzato anche grazie al rapporto con il mondo accademico e scientifico».
Governare il cambiamento, per Peri, significa potenziare gli aspetti legati alla digitalizzazione, rafforzare la sinergia con l’Associazione degli Amici di Ettore Guatelli e del museo, aprirsi sempre più al territorio e guardare anche al terzo settore.
Michele Zanetti si è soffermata sul valore esperienziale della raccolta che conta oltre 60mila oggetti legati al mondo della civiltà contadina. «E’ fondamentale far continuare a vivere questa raccolta che, come diceva Ettore, guarda all’estremo domani, attraverso la sua promozione su più fronti, partendo dalla didattica e dal coinvolgimento del mondo della scuola».
L’incontro ha visto, poi, l’intervento di Lia Simonetti che ha tenuto una conversazione incentrata sul tema: “In tavola a casa Guatelli. Il cibo nel mondo contadino del primo Novecento”, nell’ambito del corso 2023 per le guide volontarie del museo Guatelli.
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata