Condannato
A vederlo, mai più ti aspetteresti di trovarlo davanti a un giudice. E invece, due sono i tribunali nei quali deve comparire: ordinario e dei minori. A fare da spartiacque, il gennaio del 2020, quando lui compì i 18 anni: a monte ci sarebbero nove mesi di violenze, durate quasi quanto la relazione. Di questi, appunto, si occuperà il Tribunale dei minori.
Il ragazzo è comparso davanti al giudice Alessandro Conti accusato delle lesioni riscontrate dai medici sull'ex fidanzata di due anni più grande. Al di lui compleanno, lei, nonostante fosse stata lasciata un mese prima (il Natale del 2019), ottenne di dormire in casa dell'ex. Al risveglio, sentendolo al telefono con un'altra, lei scoppiò in lacrime. Poco dopo, ci sarebbero state le botte, con la rottura del cellulare della ragazza. La madre la trovò in strada con il labbro rotto e la testa ferita: la portò in Pronto soccorso (dove le venne riscontrato anche un morso all'addome), spingendola a denunciare. Lui si è sempre difeso negando di avere mai alzato le mani.
A suo carico, il pm Laila Papotti ha chiesto un anno di reclusione, con la concessione della condizionale subordinata al risarcimento del danno. Il giudice ha condannato il ragazzo a 7 mesi, con la sospensione della pena subordinata alla frequenza di un percorso terapeutico per uomini maltrattanti. Il giovane dovrà inoltre pagare una provvisionale di 2000 euro.
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