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Lutto

Busseto piange «Mariulen», la «santa» della porta accanto

Busseto piange «Mariulen», la «santa» della porta accanto

03 Maggio 2023, 03:01

Devozione e abnegazione totale, silenziosa e operosa verso il prossimo. Questa è stata la missione, per tutta la vita, di Maria Silvestri, che tutti semplicemente conoscevano come «El Mariulen» e che pochi giorni fa, il 27 aprile, aveva tagliato il traguardo dei 92 anni.

Era na piccola grande donna, dal fisico minuto ma dal cuore immenso, la cui esistenza è stata tutta un donarsi a coloro che potevano avere bisogno del suo aiuto.

Lo ha fatto sempre di cuore, in silenzio, senza mai cercare la luce dei «riflettori», anzi rifuggendo tutto quello che avrebbe potuto portarla a forme di protagonismo.

Una «santa della porta accanto», la si potrebbe definire per citare papa Francesco che lo scorso anno in occasione del convegno dedicato a «La Santità oggi» citava proprio quella gente, in fin dei conti, normale che non proviene «da un mondo parallelo», ma appartiene al popolo fedele di Dio e che è inserita «nella quotidianità fatta di famiglia, studio, lavoro, vita sociale, economica e politica. Sono loro modelli e testimoni di quella santità che è soprattutto “esperienza dell’amore di Dio”».

Lei, Maria Silvestri, l’esperienza dell’amore di Dio l'ha fatta costantemente, tra le strade e nelle case di Busseto, servendo il prossimo.

In passato dipendente dello storico Bottonificio Cannara, sia da giovane che in età avanzata, sul lavoro come nella vita di tutti i giorni, si è spesa per tutti coloro che avevano bisogno di lei, costantemente col sorriso. Il bene, quello ricevuto dalla comunità di Busseto, non è però passato inosservato; infatti, proprio per la sua operosità, El Mariulen era stata insignita, diversi anni fa, dell’onorificenza di Cittadina Benemerita.

Per tanti anni è stata anche volontaria, instancabile, alla Casa protetta «Pallavicino» ponendo attenzione e ascolto ai bisogni degli anziani con la sua gioia, la sua allegria, sempre con straordinaria sensibilità e bontà.

Per tanti anni ha collaborato sia con le suore che si sono alternate a Busseto (sia all’asilo che, in passato, alla casa protetta) che con i parroci. Nel piangerla, l’ex sindaco Maria Giovanna Gambazza, legata a lei da profonda amicizia, l’ha definita «un punto di riferimento importante soprattutto per le persone sole, senza familiari comprendendo molto bene i loro momenti di solitudine. Quando le forze sono venute meno ha deciso che la sua casa era lì, presso la casa di riposo, dove è rimasta diversi anni, sempre disponibile e attenta, facendosi interprete con il personale assistenziale e il consiglio direttivo delle esigenze degli ospiti».

«Mancheranno a tutti - ha sottolineato la Gambazza - il suo spirito di servizio e la sua abnegazione che hanno sempre contraddistinto la sua vita vissuta umilmente a fianco delle persone anziane».

In tanti ieri sera hanno partecipato al rosario in collegiata dove questa mattina, alle 10, si svolgeranno i funerali.

Paolo Panni

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