parma venezia
Il Migliore
Vogliamo premiare questo ragazzo per la giocata che ha deciso la partita e con essa l'ottimo piazzamento del Parma. Pecchia ha effettuato un doppio cambio coraggioso mandando dentro due «bocia» ma proprio loro hanno confezionato il gol della vittoria. Bonny è andato a fare il centravanti e sulla «spizzata» di Benedyczak ha sfoderato forza fisica, visione di gioco e intelligenza nell'andare a servire un cioccolatino a Camara. Per un 2003 che ha collezionato per lo più spezzoni è stata una gran bella ricompensa, così come per chi ha creduto in lui e chi (Pecchia) lo ha ormai anteposto ai più stagionati colleghi.
Incolpevole sul gol, per il resto non ha un gran lavoro da svolgere. Provvidenziale però in uscita bassa su Jonhsen. Al 90' lo salva la traversa.
Johnsen, tecnico e veloce, è un brutto cliente ma lui gli concede il minimo. Oculato anche nei disimpegni lungo linea.
Sul gol Pohjanpalo gii sguscia via in un fazzoletto non presidiato. Dopo fa il suo senza troppe sbavature.
Duella con coraggio e freddezza con avversari che hanno fisicità e tecnica. A 5' dalla fine salva un gol che era già fatto.
Un brivido sul primo retropassaggio poi gioca con serenità, senza mai tentennare e sbrogliando varie situazioni.
Joronen gli nega il gol su punizione, fisicamente va un po' in difficoltà ma Pecchia lo tiene dentro, seppur ammonito, sino all'80'.
Consueto pendolino in mezzo al campo, iellato quando centra il palo sull'1-1 ma sempre prezioso in interdizione e cucitura del gioco.
Pecchia lo schiera a sinistra spingendolo così a crossare invece di accentrarsi e ne nasce subito il rigore. Si fuma poi un gol incredibile.
Ruolo ibrido alle spalle del centravanti che non c'è. Si inserisce, ma senza i guizzi del bomber, e si sacrifica. Esce dopo aver dato tutto.
Il palo è un gol gettato alle ortiche sull1-0 quindi pesante. La sua prova però è stata gagliarda e intelligente, ha spesso fatto a fette gli avversari.
Girovaga molto scambiandosi con Sohm ma dietro è meno efficace che davanti. Esce a 20' dalla fine malcelando la sua rabbia.
Entra con la consueta verve e si fa trovare al posto giusto nel momento giusto. Poi commette un fallo che gli costa il giallo, la squalifica, e quasi il 2-2
Determinante la sua torre nell'azione del 2-1, poi dà man forte nel gioco aereo dentro l'area.
Qualche spunto in velocità ma più fumo che arrosto. Impalpabile.
Nel finale centimetri e «garra» al servizio della squadra che difendeva la vittoria più importante.
L'allenatore
Il nuovo Parma è certamente frutto del suo paziente lavoro ma anche del suo coraggio, emerso anche ieri nella ripresa. Restiamo dell'idea che un centravanti in palla gli avrebbe semplificato la vota, ma lui s'è saputo arrangiare e obiettivamente dopo 38 gare ha ottenuto dal gruppo il massimo che poteva esprimere. A turno le seconde linee si ergono a protagonisti e basta veder giocare oggi Coulibaly per capire quanto bene abbia seminato il tecnico crociato.
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