Controlli della polizia di Stato
I negozi etnici più defilati e quel salotto verde che è piazzale della Pace, il parcheggio sotterraneo dietro la stazione e le vie di accesso alla città.
Il tema della sicurezza è, da tempo a Parma, uno dei più caldi e la questura sta attivando una serie di controlli mirati nelle zone dove, lo dicono i residenti, la convivenza è spesso più difficile. E dove si registrano episodi che creano allarme. Per questo, la polizia, nella serata di giovedì, ha messo in campo il personale delle volanti, del reparto prevenzione crimine di Reggio oltre ad un nucleo specializzato sia della questura sia della polizia locale. Il servizio ha riguardato in particolare aree ed esercizi che sono stati oggetto di esposti e segnalazioni degli abitanti.
Il punto di partenza è stato il quartiere San Leonardo, dove gli agenti si sono divisi per coprire il territorio più ampio possibile. Così, mentre alcuni poliziotti hanno attivato un posto di controllo sulle strade principali, altri sono entrati nel parcheggio multipiano di via Villa Sant'Angelo, alle spalle della stazione, nella zona della pensilina, dove spesso sono stati segnalati bivacchi, presenza di senzatetto e sbandati. In questa circostanza gli agenti hanno trovato le tracce di queste «invasioni», ma nessuno degli occupanti era presente. E quindi il controllo proseguirà anche nelle prossime settimane.
Durante il servizio sono stati battuti anche gli spazi intorno alla stazione, spesso verso sera ritrovo di personaggi molesti.
Nel frattempo, gli agenti della polizia locale e altro personale della questura sono andati a fare sopralluoghi in alcuni esercizi commerciali e in bar etnici per verificare il rispetto delle norme amministrative e delle regole di convivenza.
Le sei pattuglie in azione hanno svolto accertamenti anche sulla corretta gestione della somministrazione di bevande ed alimenti e la situazione riscontrata verrà poi ulteriormente esaminata da parte degli uffici competenti.
Nel corso della serata, complessivamente, sono stati controllati una trentina di veicoli e identificate più di settanta persone: in diciannove casi le banche dati hanno evidenziato che si trattava di persone già segnalate in passato e che quindi hanno avuto qualche problema con le forze dell'ordine.
L'ultima tappa dei controlli, quella sicuramente più visibile ma allo stesso tempo auspicata da molti, è stata quella in piazzale della Pace. Qui le pattuglie hanno provveduto a fermare e controllare molte persone, per lo più giovani, che si danno appuntamento all'ombra della Pilotta. E che con il loro comportamento sono diventati spesso oggetto delle pagine di cronaca.
Il controllo, in questo caso, aveva un duplice scopo: da un lato la presenza di personale in divisa ha sempre una funzione di deterrenza, ma nello stesso tempo il controllo dell'identità delle persone permette anche di fotografare chi bazzica in determinate aree, fornendo utili elementi per le indagini nel caso si verifichino reati.
Lo dimostrano i molti casi di giovani che di recente si sono resi responsabili di rapine e aggressioni a loro coetanei in centro e che sono stati quasi subito identificati: il sapere chi si trova in una certa zona in precise fasce orarie è il primo passo per poter arrivare a fermare chi crea problemi. E per questi ultimi, sapere di essere tenuti d'occhio è un fondamentale sprone a rigare diritto.
Luca Pelagatti
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata