Il punto
Dopo l'ennesima ondata di maltempo, gli agricoltori fanno la conta dei danni, che già alle primissime stime sono pesanti. Se i fenomeni dello scorso maggio avevano risparmiato la nostra provincia, non altrettanto si può dire di sabato scorso: sul parmense si sono infatti abbattuti venti superiori ai 100 chilometri orari insieme a violentissime piogge e grandinate. A darne contezza sono le associazioni di categoria. «Chicchi di grandine grandi come palle da tennis hanno colpito le colture nelle province di Parma: colpite, nel caso specifico, Sala Baganza, Felino, Corcagnano, Carignano, Vigatto, Montechiarugolo». Danni ingenti anche a Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Ravenna, dove a farne le spese sono state «le coltivazioni di pomodori, cocomeri, meloni, mais, pere, barbabietole, zucche, patate e le viti, provocando milioni di danni sia fra quelli procurati alle colture, sia fra quelli riportati dalle attrezzature agricole e dalle strutture». Così, nel suo primo bilancio, la Coldiretti regionale che poi, affidandosi all’analisi del suo direttore per l’Emilia-Romagna Marco Allaria Olivieri, aggiunge: «Il ripetersi di questi eventi conferma l’impatto devastante dei cambiamenti climatici con sempre maggiori danni alle produzioni agricole, sia alle piante che ai frutti, peraltro già in gran parte compromesse dagli eventi calamitosi dei mesi scorsi. La caduta della grandine nelle campagne è la precipitazione più dannosa per le nostre campagne per le perdite irreversibili che provoca alle coltivazioni, mandando in fumo un intero anno di lavoro».
«La grandinata di sabato scorso – intervengono Roberto Gelfi ed Eugenio Zedda, rispettivamente presidente e direttore di Confagricoltura Parma - ha compromesso le coltivazioni di pomodoro, basilico, cipolla e le orticole in un’ampia fascia di terreni agricoli a sud di Parma». Confagricoltura segnala danni ingenti tra Panocchia, Carignano, Corcagnano, Felino, Collecchio, Montechiarugolo e Traversetolo. «Per alcuni dei nostri soci - continua l’associazione - c’è stata addirittura la beffa di aver visto distrutto, in pochi minuti, il pomodoro da industria che proprio nel pomeriggio di sabato avrebbe dovuto essere consegnato negli stabilimenti di trasformazione. Con i nostri tecnici, sul territorio, stiamo definendo l’entità dei danni per poi trasmettere la relativa documentazione alla Regione affinché possa essere richiesta l’emergenza nazionale, causa maltempo, come auspicato dal consigliere regionale Matteo Daffadà, firmatario di un’interrogazione alla Giunta».
Le associazioni invitano gli agricoltori a presentare quanto prima le proprie segnalazioni al fine di poter delimitare e censire le aree colpite e avviare le procedure volte all’ottenimento dei benefici di legge e dei relativi ristori.
Montechiarugolo
Da parte sua, il sindaco di Montechiarugolo, Daniele Friggeri, ha già inviato alla Regione una lettera affinché anche Montechiarugolo sia inserito fra i territori colpiti dall'eccezionale grandinata.
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