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Il Rally di Salso confermato per altri tre anni

Il Rally di Salso confermato per altri tre anni

06 Settembre 2023, 03:01

Salsomaggiore avrà il suo rally per i prossimi tre anni. E’ stata infatti firmata la convenzione tra l’amministrazione comunale e gli organizzatori «Media Rally Promotion» e «Salso Rally Promotion» per lo svolgimento della gara dal 2024 al 2026 per un importo di 16 mila euro all’anno (più Iva).

Dalla sua prima edizione, nel 2018, il rally ha avuto un riscontro sempre maggiore vedendo aumentare ogni anno il numero di concorrenti. «Voglio subito chiarire che è mia intenzione, come pure dell’intera amministrazione, fare di tutto per mantenere questa manifestazione che negli anni è cresciuta sempre di più nella nostra città» aveva assicurato il sindaco Luca Musile Tanzi all’indomani della sesta edizione nell’ultimo weekend di luglio. Così è stato.

«Il rally si è rivelato sempre un successo entusiasmante, Salso piena di gente il sabato sera deve ritornare ad essere la normalità e questa manifestazione di certo aiuta in tal senso – afferma il primo cittadino –. Sono a conoscenza delle difficoltà che una grande manifestazione motoristica può creare nella nostra amata cittadina e quindi è mio dovere ascoltare e riconoscere tali preoccupazioni mediando le varie istanze ma garantendo al contempo il rilancio economico e d’immagine della città che passa attraverso il mantenimento di questo straordinario evento sul nostro territorio in maniera sostenibile e partecipativa. Intendo quindi ringraziare organizzatori, albergatori, ristoratori, baristi e commercianti per l’ottimo lavoro svolto: solo con il lavoro di squadra possiamo pensare di ambire a questi risultati».

Un evento, il Rally di Salsomaggiore, che non ha mancato di suscitare polemiche sin dalla sua prima edizione dividendo la città tra favorevoli e contrari: questi ultimi si sono riuniti in un comitato, «Fuori il rally da Salsomaggiore», chiedendo di spostare il riordino dall’area del mercato di via Pascoli verso una zona periferica della città dopo che centinaia di iscritti al comitato stesso avevano presentato un esposto ad Arpae per protestare contro il rumore ricollegandosi alla locuzione «Cherry Picking» ovvero «fallacia dell’evidenza incompleta dei fatti» e ad una recente sentenza della Corte di Cassazione che condanna i Comuni al risarcimento dei danni patiti dai cittadini per le immissioni nocive su luogo pubblico. «Supportati da questa nuova sentenza, sottoporremo al giudizio del Tar le autorizzazioni concesse dal Comune ricordando che il Cherry Picking è una propensione tristemente nota delle pubbliche amministrazioni e particolarmente grave nel dibattito pubblico» hanno sottolineato i componenti il comitato. I favorevoli all’evento sportivo, invece, per far sentire la propria voce hanno organizzato una raccolta di firme per il rally e «per una città piena di gente, rumori, colori e vita».

M.L.

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