lettere al direttore
Egregio direttore,
abbiamo saputo dei primi due insuccessi di Mancini in terra araba e la cosa ci lascia indifferenti... anzi l'Italia si è sentita tradita 25 milioni di volte dall’ex CT da quando è stato ufficializzato il suo contratto come nuovo allenatore dell’Arabia Saudita. Dopo le sue dimissioni c’è stata una bufera di considerazioni e opinioni perché tutti gli italiani non hanno gradito il voltafaccia da parte di un uomo al quale più volte è stata rinnovata ciecamente la fiducia. È vero che lo sport è un’industria ma il calcio, in particolar modo, fa parte anche del patrimonio culturale della nostra nazione, del suo dna e vedersi strappare per soldi un pezzo della propria storia fa male. Noi non possiamo e non vogliamo unirci al coro di quei tifosi che puntano il dito contro Mancini per la sua scelta dettata da ragioni economiche ma l’amarezza è dovuta soprattutto alle poco comprensibili motivazioni che ha dato per giustificare questo suo «cambiamento di campo».
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