Lirica
8 Lidia Fridman (Giselda)
Il soprano russo incarna una Giselda maestosa e austera, dal timbro molto caratterizzato e con una sicurezza tecnica solida. La sua interpretazione non lascia indifferenti, anche se non dà molto spazio a morbidezze ma sottolinea piuttosto il piglio combattivo del personaggio. Il pubblico ne è rimasto conquistato tributando a lei le più calorose ovazioni.
9½ Michele Pertusi (Pagano)
Il basso parmigiano ha questo personaggio nelle sue corde, mettendone in risalto con la consueta autorevolezza gli aspetti contraddittori - assassino colmo di rancore prima, santo eremita in cerca di espiazione poi. Valorizzate anche le sue capacità attoriali dalla regia.
9½ Coro del Regio / Martino Faggiani
La formazione vocale riconferma la sua coesione, capace di dare voce come un solo corpo alle masse (tanto importanti in quest’opera) e di modellarsi sulle diverse sfumature interpretative che richiedono personaggi diversi.
9 Filarmonica Toscanini/ Francesco Lanzillotta
Efficace la direzione che dà rilievo alla partitura e coesione alla compagine orchestrale. Tanti gli applausi per Lanzillotta, la Filarmonica Toscanini (con l’Orchestra Giovanile della Via Emilia) e per i solisti saliti in scena, in primis Mihaela Costea.
9 Allestimento
Eleganza ed essenzialità sono le cifre di questo spettacolo di cui Pierluigi Pizzi firma regia, scene, costumi e video, con le luci di Massimo Gasparon e le coreografie di Marco Berriel: la capacità di unire tecnologia e tradizione, e la bellezza delle scene sono funzionali, rendendo intellegibile l’ossatura di un dramma il cui libretto è piuttosto farraginoso.
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