EMERGENZA
Sono trascorsi più di nove anni da quando, nel maggio del 2014, venne celebrato il funerale all’ultimo cassonetto dell’immondizia di Parma, addobbato con una corona di fiori e portato in corteo funebre dall'allora assessore all’Ambiente, Gabriele Folli.
I nodi irrisolti
Da allora la raccolta porta a porta (ai tempi già vigente da circa un anno e mezzo in tutta la città) ha subito svariati correttivi, ma è sempre stata accompagnata da lamentele e polemiche di ogni tipo. I problemi principali, tutt'ora di fatto irrisolti, sono legati all'abbandono dei rifiuti, alla scarsa pulizia di strade e marciapiedi (legata anche alla perdita di liquami dai sacchetti) e all'esposizione di bidoncini e sacchi per un tempo troppo prolungato.
Pile di rifiuti abbandonati
Per comprendere l'entità del problema, legato anche all'inciviltà di alcuni, basta girare per la città. In centro e in Oltretorrente le pile di sacchetti ammassati agli angoli delle strade non rappresentano certo un bel biglietto da visita per la città, oltre a sporcare e attirare topi. In periferia invece di fianco alle campane del vetro fanno capolino decine di sacchetti abbandonati. S’intravede ogni genere di rifiuto anche nei parcheggi, sui marciapiedi, nei fossi e nelle piazzole di sosta più periferiche. Ad emergere quindi è lo scarso rispetto e amore verso la propria città, ma anche un sistema di raccolta che deve essere necessariamente migliorato.
I primi a chiederlo sono proprio i cittadini che, soprattutto negli ultimi tempi, stanno «inondando», il sito e il giornale di foto e segnalazioni sui rifiuti abbandonati e sui problemi della raccolta porta a porta.
Oltretorrente
Tra le zone più «calde» per numero e frequenza di segnalazioni c'è l'Oltretorrente. Da via Imbriani, piazzale Picelli e via Costituente arrivano quasi quotidianamente foto o segnalazioni di montagne di rifiuti accatastati agli angoli delle strade o di cestini straripanti di ogni genere di immondizia, da parte di lettori indignati. Non va meglio nel centro storico. Quello che dovrebbe essere il salotto della città non sempre si presenta come un bel biglietto da visita, tra sacchetti di rifiuti appoggiati, spesso per parecchie ore, di fianco ai portoni delle abitazioni e alle vetrine dei negozi.
Periferia
Anche la periferia non è certo esente dal problema rifiuti. In molti casi le campane del vetro diventano delle mini discariche dove si trova davvero di tutto: da vecchi televisori a divani. Senza contare chi, nell'estrema periferia cittadina, abbandona ancora i rifiuti lungo i fossi.
Gli «antidoti» al degrado
Il primo antidoto al degrado è sicuramente un maggiore amore e rispetto verso la propria città da parte della cittadinanza, ma molte segnalazioni dei lettori sono anche accompagnate dalla richiesta di maggiori controlli e di un rinnovato servizio porta a porta. Dopo i funerali del cassonetto, che sia arrivato il momento di cambiare modi e tempi di raccolta dei rifiuti?
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