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CRIMINALITA'

Reati in città, oltre il 70 per cento tra centro storico e San Leonardo

Spaccata al cimitero: il fiorista nel mirino dei ladri

05 Novembre 2023, 03:01

Furti, spaccate, scippi, accoltellamenti, truffe, spaccio, aggressioni, pestaggi, vandalismi, baby gang che mettono in allarme i commercianti del centro storico e fanno scappare clienti e cittadini.

Parma è scivolata sempre più in un vortice di criminalità e degrado dal quale stenta ad uscire. Gli episodi che si sono verificati negli ultimi 5 mesi, da giugno ad oggi, dimostrano che la situazione continua a peggiorare. Quelli apparsi sul giornale sono più di trecento se si considerano solo gli scippi, le rapine, i furti, le aggressioni e gli accoltellamenti.

In centro 4 episodi su 10
Circa il 40 per cento si sono verificati nell’area del centro storico, soprattutto tra via Garibaldi, via Verdi, via Repubblica, piazza Ghiaia, piazzale della Pace, e i parcheggi di viale Toschi e del Duc. Una situazione che si riflette negativamente sul commercio, come testimonia l’aumento dei negozi sfitti e la desertificazione del centro.

Tra gli episodi più gravi, il pestaggio di un minorenne da parte di una baby gang davanti al Regio, la rapina con coltello ai danni di un parmigiano, i furti a bordo delle auto lasciate nei parcheggi del Toschi e del Duc, una rissa tra giovanissimi con aggressione di tre poliziotti, le spaccate ai danni dei locali del centro tra i mesi di luglio ed agosto.

A questi si aggiungono la trentina di furti nei negozi messi in atto dallo stesso gruppo di persone, le risse – almeno cinque – in piazza della Pace e la violenza sessuale a bordo di un autobus.

San Leonardo
Più del 30 per cento degli episodi di criminalità negli ultimi 4 mesi si sono verificati nel San Leonardo e in zona stazione. I due quartieri, insieme all’Oltretorrente, sono i punti centrali dello spaccio.

Le altre zone «calde»
Il restante 30 per cento degli episodi di criminalità si sono verificati tra l’Oltretorrente, il quartiere Lubiana, il Pablo, la Cittadella e la zona della Crocetta. Senza dimenticare il fenomeno dei furti che sta aumentando nelle frazioni.

Secondo l'indice di criminalità 2023 stilato dal Sole 24 Ore Parma si piazza nelle prime posizioni in Italia per quanto riguarda il numero delle denunce.

Nella classifica generale è al 14esimo posto: per le rapine è undicesima e diciassettesima per i furti. Le denunce per furto sono state quasi 8 mila, più di 2.500 quelle per danneggiamento, circa 250 per rapine.

Il commento
«Parma è piombata in una spirale di violenza e degrado come mai prima d’ora - sottolinea l’ex sindaco Pietro Vignali, capogruppo del gruppo consiliare che porta il suo nome -. Spaccio, maxi risse, accoltellamenti, spaccate, furti sono all’ordine del giorno e alla luce del sole. La città è occupata da ubriachi e spacciatori (spesso immigrati irregolari) che hanno cambiato il nostro modo di vivere». Servono «politiche per la sicurezza e per il degrado dove il Comune ha competenza piena e dove finora si è fallito completamente - prosegue -. Sicurezza e degrado sono due facce della stessa medaglia, come è risaputo dalla famosa teoria della finestra rotta. La sicurezza non è solo una questione di ordine pubblico ma la precondizione della libertà, qualità della vita e sviluppo economico».

In questo ultimo anno «abbiamo assistito solo ad annunci - continua -, oppure a misure che, di fronte al livello a cui siamo arrivati, rasentano il ridicolo, come gli street tutor. Dobbiamo prendere atto del fallimento degli agenti di comunità, sempre chiusi in ufficio. L'esempio lampante sono le proteste dei residenti di piazzale Rastelli su spaccio e consumo di droga alla luce del sole, proprio di fronte al presidio. Oggi si accorgono della necessità dell'esercito dopo che lo ripeto da un anno». «Parma è ostaggio di risse tra bande, regolamenti di conti, spaccio, pestaggi, accoltellamenti, spaccate, furti nelle auto e nelle abitazioni – conclude l’ex sindaco -. Paghiamo anni di colpevole immobilismo. Ad un anno di distanza dall’insediamento della nuova amministrazione la situazione è addirittura peggiorata».

Servono «vigili di quartiere nelle strade, regolamenti seri per contrastare l’abuso nella vendita di bevande alcoliche, nuclei specializzati di polizia municipale per la sicurezza, decoro e cinofili (come c’erano a Parma e come tuttora sono in altre città). Servono presidi fissi e mobili e pattugliamenti misti con le altre forze dell’ordine, controlli condominiali per verificare le condizioni igienico sanitarie e la regolarità dei contratti d’affitto. E presidi di militari in divisa» conclude.

r.c.

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