PARMA
La tanto attesa firma della convenzione tra il Comune, le scuole d'infanzia paritarie e le scuole Fism (Federazione italiana scuole materne), ossia le paritarie di ispirazione cristiana, è arrivata.
Un delibera di giunta illustra nel dettaglio i termini della convenzione che, attraverso lo stanziamento di 380mila euro (è la cifra totale stanziata nel caso si convenzionassero tutte le sezioni delle materne paritarie), garantirà migliori condizioni tariffarie alle famiglie che decideranno di iscrivere il proprio figlio a una materna paritaria.
Sindaco soddisfatto
«La firma della convenzione - dichiara il sindaco Michele Guerra - è stata frutto di un percorso articolato, che ha riattivato un dialogo interrotto e che rappresenta, oggi, una buona notizia per il comparto educativo della nostra città e il segno di una precisa sensibilità dell’amministrazione». «Il percorso integrato che questa convenzione porta con sé - prosegue il primo cittadino - non vuol essere un punto di arrivo, ma piuttosto un punto di partenza che ci consenta di analizzare con attenzione i benefici che potrà ricevere la città».
Per questo «si è pensato alla istituzione di un comitato di gestione - annuncia - che possa verificare l’andamento di ciò che si è approvato e contribuire allo studio di una realtà come quella educativa, che rimane tra le più delicate e strategiche per la nostra società». «La convenzione - aggiunge lo stesso Guerra - auspicabilmente avrà un effetto anche sulle liste di attesa».
«Cosa prevede»
«Siamo partiti dalla consapevolezza di un problema e ci siamo dati un obiettivo - spiega Caterina Bonetti, assessore ai Servizi educativi -: cercare di garantire alle famiglie di Parma un numero maggiore di posti nelle scuole infanzia, con condizioni tariffarie che tengano conto della situazione economica complessa che stiamo vivendo. Il tempo impiegato per l’elaborazione di un piano di convenzione con contributo comunale è stato necessario per concordare le condizioni migliori per l’utenza e le linee di indirizzo più efficaci per strutturare il rapporto fra pubblico e privato».
Il tetto massimo
La convenzione prevede precise agevolazioni tariffarie per le famiglie. Non è infatti possibile applicare una tariffa superiore al venti per cento rispetto a quella massima prevista dal Comune (300 euro). Non solo. «Abbiamo previsto un tariffa concordata (pari a 110 euro) per le famiglie con un Isee inferiore a 7.500 euro - precisa l'assessore Bonetti - per facilitare a tutti l’accesso alle scuole paritarie».
Il Comune si impegna poi a coprire le spese per la parziale copertura dell’insegnante di sostegno in caso di bambini disabili e chiede alle scuole di contribuire ad ampliare l’offerta estiva con centri estivi nei mesi di luglio e agosto.
Il bando a fine mese
Il bando per iscriversi alle strutture comunali o di ParmaInfanzia uscirà a fine mese. Le famiglie potranno percorrere più strade: iscriversi direttamente a una delle scuole paritarie convenzionate oppure partecipare al bando. Sarà comunque possibile iscriversi alle paritarie anche dopo aver partecipato al bando comunale.
Saba Giovannacci
«L’approvazione in Giunta della convenzione con le scuole d’infanzia paritarie e le Fism è un passo importante per allargare la ricettività dei servizi educativi. Come commissione Scuola del Comune, insieme all’Amministrazione e all’assessora Bonetti, abbiamo lavorato per raggiungere un obiettivo che desse una risposta immediata ai bisogni della città».
È quanto afferma Saba Giovannacci, presidente della quinta commissione Politiche Educative e consigliera di Prospettiva, che sottolinea il carattere innovativo dell’accordo con la creazione di un comitato di gestione che verifichi l’andamento e valuti eventuali modifiche da apportare alla convenzione: «Come Prospettiva – conclude la stessa Giovannacci – siamo da sempre favorevoli all’integrazione con le varie realtà educative, anche per le limitate risorse che gli enti hanno nella gestione del servizio, al contempo però riteniamo necessario mantenere un monitoraggio pubblico costante, per assicurare la qualità delle politiche alla persona che il Comune di Parma vuole garantire».
Luca Molinari
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