SANITA'
In Italia un bambino su 77 presenta un disturbo dello spettro autistico e i maschi sono colpiti 4,4 volte in più rispetto alle femmine.
A Parma, così come altrove, i casi sono in costante aumento: nel 2022 i pazienti in carico ai servizi Ausl erano 657 tra adulti e minori, mentre lo scorso anno, i soli pazienti seguiti dal centro per l'autismo di via Spezia, sono passati da 328 a 377 (+49).
Le cause della crescita
Le motivazioni di questa crescita continua dei casi di autismo sono molteplici, come spiega Marta Godio, direttrice del centro di via Spezia. «I disturbi dello spettro autistico - spiega - negli ultimi 15 anni hanno visto un incremento dell'incidenza e della prevalenza. Oggi sappiamo che questa crescita è dovuta a diversi fattori. Tra queste, la presenza di sostanze tossiche e legate all'ambiente in cui viviamo, sembra agire sullo sviluppo del sistema nervoso. Sono stati inoltre adottati dei manuali per le diagnosi, con l'introduzione del concetto di “spettro”, che fanno rientrare quadri clinici molto differenti all'interno di questa categoria diagnostica».
Rientrano nello spettro autistico un ampio ventaglio di sindromi che vanno dalle forme lievi a quelle più complesse e che necessitano di sostegni molto diversi.
«Lavoro di squadra»
Per rispondere alle esigenze dei pazienti e delle famiglie è fondamentale il lavoro di squadra. Non ha dubbi Marta Godio: «Il ruolo del Servizio sanitario nazionale è fondamentale, ma quello che ci dicono la letteratura e l'esperienza sul campo, è che il modello di presa in cura vincente è quello del lavoro in rete». «È molto importante - prosegue - puntare su un impegno coordinato di tutti, a partire da istituzioni e terzo settore. Il lavoro integrato è fondamentale perché non si possono garantire solo risposte di tipo sanitario o sociale. La parte più compromessa, nei soggetti autistici, riguarda infatti l'interazione sociale. Da qui la necessità di costruire percorsi condivisi».
Il ruolo della scuola
L'attività con le scuole è un tassello imprescindibile per la buona riuscita del lavoro di squadra. «La terapia non è soltanto quella che si fa in ambulatorio - rimarca Marta Godio - ma un progetto personalizzato rispetto agli obiettivi di una persona in una determinata fascia d'età. Scuola e famiglia devono lavorare in grande sinergia».
L'impegno del Comune
L'attività del Comune viene svolta in stretta collaborazione con il centro per l'autismo e riguarda maggiormente le attività socio-educative, ossia il supporto agli alunni autistici e la loro inclusione scolastica. «Ad oggi - rimarca Patrizia Vaccari, a capo della nuova struttura operativa dedicata all'inclusione delle persone con disabilità - gli alunni autistici sono 196, circa il 30 per cento di quelli seguiti. Si tratta di un dato in costante aumento. Soltanto nell'ultimo anno la crescita è stata del 15-20 per cento».
Sono stati inoltre potenziati gli interventi del cosiddetto «sollievo» alle famiglie che vanno dai gruppi di socializzazione per adolescenti e bambini, ad interventi a livello domiciliare.
Le novità
A presentare le principali novità messe in campo dal Comune è Ettore Brianti, assessore ai Servizi sociali. «Quest'anno abbiamo attivato un nuovo intervento di sostegno - osserva l'assessore - si tratta dell'erogazione dell'assegno di cura, un contributo economico di 15 euro al giorno che coinvolge una cinquantina di famiglie che non usufruiscono di altri aiuti. L'intento, come richiesto dalla normativa regionale, è quello di ampliare la platea delle famiglie da sostenere».
Troppa solitudine
Dall'ascolto delle famiglie emerge un forte senso di solitudine e il bisogno di essere informate e accompagnate già dal momento della diagnosi, nei percorsi socio-sanitari e per conoscere le opportunità offerte dalla comunità nel suo complesso. «Per rispondere a questo bisogno - continua Brianti - si è pensato di progettare un luogo di accoglienza, ascolto e accompagnamento in cui queste funzioni così delicate saranno a disposizione delle famiglie consentendone una migliore inclusione sociale».
Nasce «La Ginestra»
Questa nuova attività, chiamata, «La Ginestra», sarà inaugurata il prossimo mese e avrà sede al centro per le famiglie del Comune di via Marchesi e sarà coordinata dall’equipe del progetto «A casa con sostegno», che da più di vent'anni si dedica alle famiglie con figli con disabilità.
Corso per baby sitter
Nell’ottica del sostegno alle famiglie nel lavoro di cura, questo mese partirà il primo percorso formativo dedicato alle baby sitter per qualificare il lavoro con i bambini con disabilità. «Questo intervento - specifica l'assessore - vuole sostenere le famiglie, garantendo una maggiore qualità di tutti gli interventi a favore di figli».
L'idea di fondo, anche in questo caso, è di promuovere la crescita di una comunità inclusiva col supporto trasversale di tutti i settori dell'Amministrazione comunale (parchi, biblioteche, impianti sportivi) e con la fondamentale collaborazione del mondo dell'associazionismo e della cooperazione sociale.
Luca Molinari
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